SorrentobyLocal

SorrentobyLocal Guida turistica ed escursionistica della Campania, appassionata di storia, archeologia, natura e cibo!

I'm a local and hiking guide, I'm passionate about history, archeology, nature and food!

Tradizioni locali: 'o vacile cu' 'e rroseLo avete preparato?🌹🌹🌹
15/05/2021

Tradizioni locali: 'o vacile cu' 'e rrose
Lo avete preparato?🌹🌹🌹

Ci siamo! L'8 maggio partono le prime visite guidate organizzate dalle guide turistiche e dagli accompagnatori turistici...
30/04/2021

Ci siamo! L'8 maggio partono le prime visite guidate organizzate dalle guide turistiche e dagli accompagnatori turistici di AG&AT Sorrento 👇 qui trovate i dettagli

L’8 Maggio è la data delle nostre 3 escursioni.
Andremo alla scoperta delle origini della città, attraverso storie e curiosità talvolta dimenticate.
Avremo l’occasione di mostrarvi ciò che di antico e di innovativo, rende Sorrento un luogo unico e speciale.

ℹ️ info e prenotazioni contattaci su messenger e whatsapp

Costo : 10€ 🏷
Il ricavato sarà devoluto all’associazione no-profit “Diamo Vita ai Giorni”. 🌺
www.diamovitaaigiorni.it

👉 i bambini sono nostri ospiti fino a 10 anni. Fino a 16 anni pagano 5€.

⚠️ numero massimo partecipanti 10

⚠️ mascherina obbligatoria

🔴 portare con sé penna personale per compilare il modulo di iscrizione alla visita guidata.

Pronti a diventare scienziati?Scarica l'App Natusfera e vieni a passeggio con noi! 😏🚶‍♂️🚶‍♀️🥾🦋🦎🌻🌱🌳🐞👇👇👇
19/04/2021

Pronti a diventare scienziati?
Scarica l'App Natusfera e vieni a passeggio con noi! 😏🚶‍♂️🚶‍♀️🥾🦋🦎🌻🌱🌳🐞
👇👇👇

Le orchidee spontanee: un patrimonio da salvaguardare Le orchidee hanno da sempre destato grande fascino, sia per la lor...
14/04/2021

Le orchidee spontanee: un patrimonio da salvaguardare

Le orchidee hanno da sempre destato grande fascino, sia per la loro bellezza esotica, sia per le proprietà che gli sono state attribuite.
📖Secondo la leggenda Orchis era un ragazzo bello e passionale, figlio di un satiro da cui ereditò il temperamento focoso tipico delle creature dei boschi, e di una ninfa da cui prese la bellezza. Un giorno Orchis partecipò alle celebrazioni in onore del dio Dioniso, si invaghì della sacerdotessa preposta al culto e tentò di sedurla. La sua sfrontatezza irritò Dioniso che lo punì condannandolo ad essere sbranato dalle belve feroci. Le altre divinità per non dimenticare il giovane Orchis fecero si che dai suoi resti mortali nacquero dei fiori, le orchis, le orchidee. 🌸Le orchidee rispecchiano la bellezza del giovane e l'apparato radicale dei fiori somiglia al suo apparato genitale, causa della sua morte! L’apparato radicale di questa specie infatti, presenta due tubercoli rotondeggianti alla base delle radici somiglianti a due testicoli.
Orchis in greco vuol dire appunto testicolo.
Il primo ad identificare questo fiore fu Teofrasto, filosofo greco vissuto nel IV - III sec a.C. che osservando l'apparato radicale chiamò questa specie Orchis.
In Cina le orchidee venivano usate per allontanare gli spiriti maligni e contro la sterilità. 🤦‍♀️
Ovviamente se avete problemi di sterilità le orchidee non servono, rivolgetevi ad un medico 😅.
In Europa esistono 200 tipi di orchidee spontanee di cui 120 sono in Italia!
Sono diffuse nelle nostre zone dai monti al mare e alle isole. Le orchidee nostrane prediligono substrati di roccia carbonatica, radure collinari e sottoboschi.
In questo periodo che tutti hanno riscoperto il piacere di camminare, mi è capitato di incrociare spesso persone che avevano raccolto queste specie protette!!!
Attenzione è opportuno non raccogliere nessuna pianta selvatica, per quanto riguarda le orchidee è addirittura vietato!
⚠️⛔Tutte rientrano nell’Allegato I della convenzione di Washington del 1973 (CITES) che regola il commercio delle specie di flora selvatica minacciata di estinzione. Tale normativa è stata successivamente recepita anche dall’Italia, che ha sottoposto le orchidee spontanee a controllo totale, vietando rigorosamente l’importazione, l’esportazione, il trasporto e la detenzione di piante, semi o parti di piante raccolte in natura.
La tutela delle singole specie, a livello nazionale, è demandata alle Regioni. La Regione Campania ha inserito tutte le specie nella legge regionale n.40 del 25-11-1994 sulla “Tutela della flora endemica e rara”.
👮‍♂️👮‍♀️Quindi se vedete qualcuno raccogliere queste specie siete pregati di segnalarlo alle autorità.

Fonte: Le orchidee spontanee della Pen*sola Sorrentina Gaspare Adinolfi
Terra delle sirene n 29
Orchidee spontanee d'Italia

Ph orchidee spontanee
Autori Liberata Gargiulo, Raffaele Di Palma, Giovanni Visetti, Giovanni Gargiulo, Salvatore Donnarumma.
Ti piace la flora e la fauna spontanea? Segui il gruppo 👉https://www.facebook.com/groups/822077011701745/?ref=share

Mentre tutti fanno a gara per la migliore pastiera 😅🤭, regina delle nostre tavole oggi,vi lascio i miei più sinceri augu...
04/04/2021

Mentre tutti fanno a gara per la migliore pastiera 😅🤭, regina delle nostre tavole oggi,
vi lascio i miei più sinceri auguri di Serena Pasqua con un dolce molto antico e un po' dimenticato.
Il dolce in foto, è il ciambellone della colazione di Pasqua, si chiama cocaro o casatiello dolce senza lievito. 🌸🐣
Come i raffaiuoli, suoi parenti stretti, è un dolce 'scappato' da qualche monastero napoletano, dove come sappiamo, si custodivano i segreti dell'arte dolciaria.
Le cucine dei monasteri di clausura femminili in particolare, sono stati i primi veri e propri laboratori di pasticceria della storia!
👉Vi lascio la ricetta diffusa in territorio massese del casatiello senza lievito:

Ingredienti
4 uova
200 zucchero
160 farina setacciata

Mo***re le uova con lo zucchero finché non diventano bianche, aggiungere la farina, attenzione a non smontare le uova!
Versare il composto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
Cuocere 20/30 min a 160°
Fare raffreddare e glassare.
Glassa al limone: 200gr zucchero a velo, 125 gr di acqua e il succo di un limone🍋
In un pentolino mettere acqua e zucchero, appena fila spegnere e aggiungere il limone.
Versare sul casatiello.
Decorare con i "diavulilli", i confettini colorati.

Buona Rinascita!!! 🐣🥚🐇🌸🕊

LG

Con le colleghe di AGuideinPompeii  abbiamo pensato ai più piccoli.Abbiamo creato cinque frutti curiosi e avventurosi ch...
31/03/2021

Con le colleghe di AGuideinPompeii abbiamo pensato ai più piccoli.
Abbiamo creato cinque frutti curiosi e avventurosi che viaggiano nel tempo: i FRUCTUS.
Sono dei video semplici, dove cerchiamo di trasmettere piccole informazioni sulla nostra storia ai bambini.
Ci auguriamo che vi piacciano.
Di seguito il link di YouTube per guardare il primo episodio ambientato a Pompei.

LG

Malum e Venefica hanno rubato l'elmo ritrovato a Pompei. I Fructus ritorneranno indietro nel tempo, nell'antica città di Pompei, per recuperarlo.

Buona domenica delle Palme a tutti.🕊🕊🕊Queste in foto sono le mie palme confezionate insieme alla mia bimba.Voi avete pre...
28/03/2021

Buona domenica delle Palme a tutti.🕊🕊🕊

Queste in foto sono le mie palme confezionate insieme alla mia bimba.
Voi avete preparato le palme?
Siete per la palma di confetti, ramo di ulivo con i cacetti oppure palma intrecciata?

Per conoscere l'origine delle palme di confetti, tradizione tipica della Pen*sola Sorrentina
Leggete qui👇
https://www.facebook.com/112443947207968/posts/254452646340430/

'E 25 cenere chiuvette!Questo detto popolare si riferisce all'abbondante caduta di ceneri vulcaniche provocate dall'eruz...
25/03/2021

'E 25 cenere chiuvette!

Questo detto popolare si riferisce all'abbondante caduta di ceneri vulcaniche provocate dall'eruzione del Vesuvio del 1944.
L'eruzione iniziò nel pomeriggio del 18 marzo 1944 e fu dichiarata finita il 7 aprile. Le ceneri del Vesuvio furono raccolte persino in Albania.
Quest'evento concluse un ciclo di attività plurisecolare del vulcano, aprendo un lungo periodo di riposo, o meglio, come disse il Prof G.Imbò allora Direttore dell'Osservatorio Vesuviano, un periodo di "dinamico riposo".
La mattina del 25 marzo, un forte vento da NNE, spinse la nube vulcanica in direzione SSW, generando un'intensa pioggia di ceneri sulla Pen*sola Sorrentina.
Nel libro "Testimonianze, ricordi e descrizioni dell'ultima eruzione del Vesuvio del marzo 1944" di Elena Cubellis e Aldo Marturano, sono raccolte numerose testimonianze degli abitanti della Pen*sola Sorrentina, che riferiscono il disagio provocato dalle ceneri, i danni all'agricoltura, agli animali e a diversi tetti delle abitazioni.
Un signore riferisce che c'era anche chi raccoglieva la cenere per poi rivenderla gli anni successivi ( 40 lire al cofano).
Un'altra testimonianza ci narra che i danni erano anche per le macellerie, perché col calore delle ceneri le carni si cossero.
Potete approfondire l'argomento e leggere le numerose testimonianze sul sito dell'Osservatorio Vesuviano, mia fonte.

Ph dal libro citato di
Elena Cubellis e Aldo Marturano e dal sito
Dell'Osservatorio

22 marzo 1771 moriva un personaggio destinato a diventare leggenda: Raimondo di Sangro VII principe di Sansevero.Impossi...
22/03/2021

22 marzo 1771 moriva un personaggio destinato a diventare leggenda: Raimondo di Sangro VII principe di Sansevero.
Impossibile parlare del principe in un post, si potrebbe parlare ore intere di lui, della sua vita, delle sue opere ed invenzioni. Vi mostro qui di seguito, il dipinto che lo rappresenta collocato sulla sua tomba.
Il dipinto è olio su rame ed è stato eseguito da un artista di cui il principe nutriva una profonda stima, Carlo Amalfi.
Carlo Amalfi era nato a Piano di Sorrento nel 1707. Divenne un ritrattista affermato alla Corte Borbonica e un collaboratore prezioso del principe Raimondo, che lo coinvolse nelle sperimentazioni sui colori eloidrici.
Purtroppo il ritratto di Raimondo non è in buono stato di conservazione, dovuto all’ingiuria degli agenti atmosferici, nei secoli passati, essendo collocato sotto una cupoletta a vetri.
Nella Ca****la è presente un'altra opera del pittore Carottese, il ritratto di Vincenzo di Sangro, figlio di Raimondo.

Ph dal museosansevero.it

Leggendo il libro "San Cataldo e il suo culto" di Nino Coppola, https://www.facebook.com/105679011247791/posts/208202367...
17/03/2021

Leggendo il libro "San Cataldo e il suo culto" di Nino Coppola, https://www.facebook.com/105679011247791/posts/208202367662121/
mi sono imbattuta in un'interessante nota scritta dall'autore. Il 17 marzo del 1944 a Massa si festeggiò San Patrizio, con tanto di sfilata e shamrock.
Vi riporto le parole chiare e dettagliate di Nino Coppola.
" Massa Lubrense visse, sul finire dell'ultima guerra, una insperata e sorprendente giornata, quando la fortuna o il caso aveva voluto qui acquartierato - nell'ex collegio dei Gesuiti ed ex convalescenziario militare di via dell'Arco - il Reggimento della Guardia irlandese di Sua Maestà britannica, il quale il 17 marzo 1944 regalava alla comunità una festa di San Patrizio, che non poteva non coinvolgere, col patrono d'Irlanda, il vescovo Cataldo, che la stessa Isola Verde, aveva offerto all'Italia e a noi in particolare. La messa solenne fu officiata dal parroco Mons.Giuseppe Iaccarino; fu eseguita la messa Te Deum laudamus di Perosi da un'orchestra e da un coro composti dagli artiglieri piacentini, appena smobilitati ma ancora di stanza a Massa Lubrense, e da cantori locali. Durante il rito, il Maresciallo Alexander, capo dell' VIII armata alleata, fece dono ai presenti dello , cioè di un trifoglio, emblema nazionale irlandese, secondo la consuetudine della festa di San Patrizio. In Piazza Vescovado, poi, lo stesso Alexander, il comandante militare della Pen*sola Sorrentina, Michael Musmanno, il commissario al comune Busacca e molte altre autorità assistettero alla sfilata della Irish Guard, preceduta da un reparto di Big Pipe ( suonatori di cornamusa in gonnellini scozzesi).

In Foto il Quartiere militare di Massa Lubrense
Dal libro 'Massa Lubrense nelle immagini delle cartoline d'epoca' di Enzo De Martino

Le idi di marzo.Un oggetto appartenuto ad un cesaricida nella nostra Pompei.
15/03/2021

Le idi di marzo.
Un oggetto appartenuto ad un cesaricida nella nostra Pompei.

Il Blu di Capri...e di MassaCon il lockdown e le varie restrizioni, tante persone hanno riscoperto il proprio territorio...
10/03/2021

Il Blu di Capri...e di Massa

Con il lockdown e le varie restrizioni, tante persone hanno riscoperto il proprio territorio.
Molti hanno iniziato a camminare lungo le vecchie mulattiere e tracciati che ricoprono le nostre zone e hanno iniziato a rendersi conto non solo delle bellezze paesaggistiche, ma anche del ricco e vario patrimonio naturalistico che abbiamo.
In inverno i fiori scarseggiano, ma c'è una pianta speciale che fiorisce tra dicembre ed aprile, si chiama Lithodora rosmarinifolia, il cui nome comune è erba-perla mediterranea.
È una pianta appartenente alla famiglia delle Boraginaceae, fusto legnoso, foglie simili al rosmarino e fiori di uno straordinario azzurro, quasi irreale. Cresce sulle rupi calcaree, per questo è detta anche 'spaccapietre'.
È una pianta endemica e rara.
👉Endemico= in botanica è detto di una specie tipica ed esclusiva di un determinato territorio.
In Italia è presente in Campania ed in Sicilia.
Nella nostra regione è segnalata in alcune stazioni sull'isola di Capri e a Massa Lubrense (via Jeranto e via Minervia).
La Lithodora rosmarinifolia è una pianta protetta in Regione Campania dalla legge n. 40 del 1994 "Tutela della flora endemica e rara".
Se durante le vostre passeggiate avete riscontrato la pianta in altri luoghi, potete comunicarlo nel gruppo Flora e Fauna nella Pen*sola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Capri

Fonte e approfondimenti
Capri in fiore, Tullia Rizzotti

In foto i meravigliosi fiori della Lithodora rosmarinifolia
Ph di Luigi Esposito e Giovanni Visetti

Indirizzo

Sorrento

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando SorrentobyLocal pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a SorrentobyLocal:

Condividi