27/01/2026
Un castello a Sperlonga 🏰
L’ORMAI PERDUTO “CASTELLO DI SPERLONGA”
Quando si parla del “castello di Sperlonga”, molti credono ancora – non conoscendo la storia di questa città – che si stia parlando della torre denominata “Torre del Truglio o Torre Truglia”. Non è così…il castello di Sperlonga non è quello.
Anche questa splendida cittadina costiera, come buona parte dei centri più antichi del sud-pontino, aveva il suo fortilizio, la cui storia probabilmente nessuno finora vi ha mai raccontato.
Menzionato già nel XIII secolo (H. Sthamer, 1997, p. 99) il castello di Sperlonga nel 1491 era formato da un rivellino e da due alte torri; a ridosso delle sue mura si trovavano quattro botteghe (Inventarium Honorati Gaietani, p. 125). Esso sorgeva sull’attuale Piazza della Repubblica, non distante dalla porta urbica denominata Portella (o Porta Carrese) e fu parzialmente demolito intorno al 1890 per realizzare la strada rotabile di accesso al centro storico (Scalfati, “Splonga”, Vol. I, p.63). La parte orientale della struttura venne definitivamente rimossa nel 1934 per agevolare la sistemazione della Piazzetta delle Rimembranze, mentre la parte occidentale fu ceduta in enfiteusi dal principe di Sangro a privati che intorno al 1920 la trasformarono in abitazioni.
Della roccaforte abbiamo anche una descrizione riportata dai compilatori dell’ “Apprezzo dello Stato di Fondi del 1690” effettuata dai tavolari Antonio Galluccio e Lorenzo Ruggiani: «[…] si esce alla piazza dov’è il Castello, molto antico, situato nella parte più alta di questa città, al quale si entra da una porta, e subito ci si trova in un cortile dal quale, attraverso una scalinata stretta e scoperta, si raggiunge il ponte levatoio di legno, che consente di raggiungere una stanza con copertura a volta; a destra di questa stanza si trova la bocca della cisterna, e vicino ad essa una scalinata attraverso la quale si sale al torrione; sulla sinistra della stessa stanza si trova invece un’altra scalinata che la collega, scendendo verso il cortile, ad altre quattro, sempre coperte a volta, che vengono usate come carceri criminali. Dopo la scalinata che porta al torrione si trova un ponticello che permette di accedere ad una stanzetta, anch’essa adoperata come carcere; il locale più ampio è situato proprio al di sopra della stanza a cui si accede dal ponte levatoio» (Apprezzo dello Stato di Fondi, ecc., p. 120).
Nella straordinaria foto qui pubblicata – databile tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è rappresentato l’ingresso alla “Piazza centrale”; sulla sinistra sono ancora ben visibili i ruderi del castello sperlongano, in particolare ciò che resta di una delle due torri che caratterizzavano la struttura. Nei commenti potete ammirare una foto del balconcino duecentesco, restaurato poi in epoca rinascimentale, che abbelliva il prospetto occidentale. M.R.