Umbria dimenticata

Umbria dimenticata Esplorazione di luoghi abbandonati e dimenticati dell'Umbria. Raccontiamo le loro storie.

23/12/2024

“Maestoso e senza tempo: il Ponte delle Torri di Spoleto. Un’imponente meraviglia dell’architettura antica, alta 80 metri e lunga 230, il Ponte delle Torri univa funzionalità ed eleganza. Un tempo acquedotto, portava l’acqua del monte alla città tramite un canale sulla sommità. Oggi, continua a collegare il centro storico di Spoleto al suggestivo Monteluco grazie al camminamento lungo il versante nord.
Costruito in calcare locale e sorretto da nove piloni uniti da arcate ogivali, il ponte è avvolto nel mistero della sua origine, con l’aspetto attuale risalente probabilmente tra il XIII e il XIV secolo.
Scopri la storia e la bellezza di questo straordinario simbolo di Spoleto!”

31/10/2024
🏰 Il castello dell’Abbadia, sede del museo archeologico di Vulci, fu costruito in epoca medievale dai monaci cistercensi...
15/10/2024

🏰 Il castello dell’Abbadia, sede del museo archeologico di Vulci, fu costruito in epoca medievale dai monaci cistercensi, sui resti di un’antica abbazia dedicata a San Mamiliano. Tra gli ospiti che varcarono i suoi cancelli troviamo anche i cavalieri Templari, che possiamo annoverare in Umbria nell’omonimo paese di San Mamiliano, sede di un probabile incontro segreto degli stessi cavalieri in fuga, dopo la decapitazione dell’Ordine.
Il maniero custodisce al suo interno alcuni dei tesori etruschi trovati nella vicina area archeologica.
La perla del sito è però il ponte, di origine etrusca, ricostruito con l’attuale caratteristica a tre archi nel I secolo a.c.
Il ponte per la sua strana forma, come altri in Italia, prende il nome di “Ponte del Diavolo”, perché nel medioevo si credeva che un’opera di tale ingegno potesse essere stata costruita solo dal demonio in persona!
😈 Il diavolo era però facilmente ingannabile. Pretendeva in cambio della costruzione, il possesso della prima anima che avrebbe attraversato il ponte. Si racconta che il ponte fu fatto attraversare ad un animale, beffando così il povero diavolo delle sue fatiche.
Luogo incantevole, da visitare unitamente al Parco Archeologico di Vulci, per una giornata all’insegna della natura e della storia a due passi da Roma.

05/09/2024

🌳 Il monastero di San Bruzio in Toscana è un luogo magico dove, secondo la leggenda, i puri di cuore possono incontrare il proprio destino! Costruito intorno all’anno 1000 dai Benedettini, fu un luogo di culto vivo e frequentato. Oggi restano in piedi l’abside, le colonne e le decorazioni dei capitelli, con splendidi volti antropomorfi.La pace che si respira in questo angolo verde delle campagne toscane è impagabile e sembra accompagnare per mano il visitare verso un tempo ormai lontano.Il destino avvera i desideri delle persone buone, ma bisogna stare attenti a cosa si chiede, perché non sempre è benevolo…avrai il coraggio di affrontarlo?📸 Conoscevi questo angolo di paradiso? Facci sapere nei commenti!

Nei pressi di Castel San Felice sorge l’Abbazia dei Santi Felice e Mauro.La leggenda dei Santi Felice e Mauro nasce in s...
01/07/2024

Nei pressi di Castel San Felice sorge l’Abbazia dei Santi Felice e Mauro.
La leggenda dei Santi Felice e Mauro nasce in seguito alla bonifica della zona avvenuta nel 428 per opera dei Consoli Romani Tauro di cui Mauro sarebbe una derivazione e Felice. La leggenda narra che nel V secolo alcuni eremiti siriani vennero in Italia e alcuni di questi si fermarono in Valnerina. Tra loro il giovane Felice ed il padre Mauro. Qui edificarono un eremo in prossimità del fiume Nera e la gente li pregò di liberarli da un pestifero dragone, che con il suo alito rendeva irrespirabile l’aria e non li faceva più vivere nella valle. Felice, presa una lancia, andò presso la grotta dove viveva il drago, lo uccise e ne gettò il corpo nel fiume purificandolo.
Egli in seguito operò anche altri miracoli, come la resurrezione di un figlio unico di una madre vedova, il quale, insieme con l’altro dell’uccisione del drago, é raffigurato in un bassorilievo della facciata della chiesa.
La chiesa è uno stupendo esempio di romanico umbro e le fredde acque del fiume alle sue spalle sono la meta ideale per trovare refrigerio in queste giornate di caldo torrido.

La Rocca è un’imponente fortezza che domina su tutto il territorio spoletino. Sorge sul colle Sant’Elia, ed è stata edif...
22/06/2024

La Rocca è un’imponente fortezza che domina su tutto il territorio spoletino. Sorge sul colle Sant’Elia, ed è stata edificata a partire dal 1359, per volere di Papa Innocenzo VI. Inserita in una linea difensiva composta da una serie di castelli, era il baluardo principale per ristabilire l’autorità del Pontefice che risiedeva ad Avignone ed agevolarne il rientro in Italia assicurando la difesa dei nei territori facenti parte dello Stato della Chiesa.
Per realizzare il suo progetto, il Papa inviò in Italia il potente Cardinale spagnolo Egidio Albornoz, dal quale la Rocca di Spoleto prende appunto il nome.
Da giugno, grazie a Sistema Museo, è possibile visitare i camminamenti e le torri della Rocca che offrono una vista unica ed indimenticabile sulla città di Spoleto e sul Monteluco. Un viaggio nella storia da non perdere! Orari e prezzi sul sito della Rocca. Per 4 giovedì prezzo scontato per i residenti a Spoleto!

Il castello di Speltara si trova vicino al paese di San Terenziano, nel comune di Gualdo Cattaneo. Fu costruito nel 1200...
21/06/2024

Il castello di Speltara si trova vicino al paese di San Terenziano, nel comune di Gualdo Cattaneo. Fu costruito nel 1200 circa e deve il suo nome a quello originale del farro, coltivato nei campi che lo circondano: Triticum Spelta. A fine 1800 era ancora abitato da 13 famiglie. Il regista Pupi Avati lo scelse come ambientazione del suo film Magnificat del 1993. Oggi inaccessibile all’interno, è comunque degno di nota per la buona conservazione della sua cinta muraria e delle torri che svettano silenziose sulle campagne circostanti.

Il paese fantasma dello Scoppio, è probabilmente uno dei luoghi “dimenticati” più belli ed affascinanti dell’Umbria.Lo S...
29/05/2024

Il paese fantasma dello Scoppio, è probabilmente uno dei luoghi “dimenticati” più belli ed affascinanti dell’Umbria.
Lo Scoppio si trova nella provincia di Terni, più precisamente nel comune di Acquasparta ed è raggiungibile facilmente in auto percorrendo una strada non asfaltata, leggermente dissestata. Il bivio per il paese, ben segnalato, si incontra lungo la strada provinciale 418 che collega Spoleto ad Acquasparta.
Il castello sorge a circa 640 metri sul livello del mare, arroccato su uno sperone di roccia. Baluardo difensivo delle terre Arnolfe. Dal termine latino che indica questo sperone, “scopulus”, trae probabilmente origine il nome del paese. Appena giunti sul piccolo promontorio antecedente il castello, si viene letteralmente catapultati in un’altra epoca. Il silenzio delle montagne fa da cornice a questo luogo surreale, rendendolo ancor più magico ed unico. Il paese a distanza si mostra in tutta la sua bellezza, con il campanile della chiesa di San Michele Arcangelo che svetta tra le abitazioni e domina il panorama. Vagando per il borgo si nota subito che alcune case risultano parzialmente ristrutturate, utilizzate in tempi recenti da un gruppo di artisti, le cui opere pittoriche ornano ancora i muri interni delle abitazioni. Un silenzio assordante circonda le mura dell’abitato, in parte solide, in parte completamente distrutte sotto i colpi del tempo e della natura, che si appropria di nuovo dei sui spazi, avvolgendo con piante e rampicanti i resti di molte di quelle che furono abitazioni brulicanti di vita per tutto il medioevo.

Il mio racconto del paese fantasma di Umbriano su Ascosi Lasciti Seguite la pagina di urbex più completa in Italia.
06/05/2024

Il mio racconto del paese fantasma di Umbriano su Ascosi Lasciti Seguite la pagina di urbex più completa in Italia.

Arroccato su una montagna, il borgo fortificato di Umbriano che con la sua storia millenaria custodisce i segreti di tutti coloro che...

Indirizzo

Spoleto

Sito Web

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