17/02/2020
CARNEVALE DI SPOLETO 2020: DATE, PROGRAMMA ED EVENTI
Il Carnevale in Umbria e in particolar modo quello di Spoleto affonda le sue radici addirittura all’epoca romana quando venivano festeggiati i Saturnali, antica celebrazione durante la quale il mondo si rovesciava: gli schiavi potevano considerarsi temporaneamente liberi, ci si mascherava da divinità e si vagava in corteo per la città abbandonandosi completamente all’ozio e alla leggerezza.
La tradizione spoletina del Carnevale continua anche in epoca medievale arricchendosi di maschere influenzate dalla tradizione cristiana e di conseguenza ispirate da riti magici. Successivamente nel Seicento il Carnevale si divulga sotto forma di satira e cominciano a diffondersi alcune delle maschere più particolari e famose di tutta l’Umbria come il Bartoccio.
Questo è il simbolo del Carnevale di Spoleto e rappresenta un uomo di povere condizioni che si arricchisce molto velocemente e la cui attività preferita è quella di inveire contro le maggiori cariche dello Stato denunciando anche i giochi di potere della classe politica.
Le cosiddette bartocciate erano solitamente scritte su foglietti che venivano distribuiti tra la folla attirando persino l’attenzione del Governo Pontificio che ne proibì l’usanza e cancellando addirittura la maschera dal Carnevale. La maschera venne ristabilita solo durante il Risorgimento.
Il Bartoccio è facilmente riconoscibile in quanto indossa un farsetto rosso scarlatto e un soprabito verde con pantaloni di velluto neri e scarpe decorate in modo vistoso da una grande fibbia argentata. Il suo simbolo caratteristico è una grande radice che porta sempre sotto il braccio e che brandisce come una spada. La caratteristica peculiare delle maschere spoletine è quella di simboleggiare i pregi e i difetti degli uomini semplici, come:
· Rosa, la contadina moglie di Bartoccio, che sfoggia appariscenti gioielli
· Nasotorto avido e maligno
· Chicchirichella eccentrico e genuino
· Nasoacciaccato furbo e libertino
I CARRI DEL CARNEVALE
L’attrazione principale del Carnevale di Spoleto, giunto ormai alla 192° edizione, sono senza dubbio i carri allegorici che attraversano il paese durante la penultima domenica del Carnevale, che quest’anno cadrà il 16 Febbraio, per poi replicare la domenica che precede il Martedì Grasso, giornata che conclude i festeggiamenti e cioè il 23 Febbraio.
I carri attraversano via San Carlo, via Matteotti per arrivare in Piazza della Libertà e proseguire su Corso Mazzini dopodiché passano per via Tobagi, via Filitteria e giungono a Largo Gigli; da qui continuano su via Pierleone, via Cecili e raggiungono finalmente Piazza Garibaldi concludendo la manifestazione al grido di "Viva il Carnevale". Ogni anno i carri allegorici si ispirano a un determinato soggetto come l’antica Roma, i supereroi, film, fumetti, satira politica e molto altro.
La sfilata è arricchita da numerosi figuranti che ballano e cantano coinvolgendo i turisti con scherzi e con il clima festante tipico di questi giorni.
Ma a Spoleto il Carnevale investe ogni luogo della città e infatti ci sono moltissime feste in maschera nei locali, concerti bandistici e tantissimi stand enogastronomici dove poter assaggiare alcuni dei cibi caratteristici di Spoleto tra cui alcuni dolci peculiari del luogo come la famosa Crescionda, torta tipica a tre strati con cioccolato e amaretti tanto golosa quanto ricca di sapori.
L’allegra cittadina richiama tantissimi turisti e coinvolge circa 2.000 abitanti che si mascherano e si prodigano per la riuscita nel migliore dei modi della festa.
PROGRAMMA
La settimana che va dal 16 al 23 Febbraio 2020 è una settimana carica di eventi e di iniziative che coinvolgono ogni frazione della città grazie alle associazioni, alle scuole, alle parrocchie, ma anche ai singoli che lavorano incessantemente per la realizzazione non solo dei carri, ma pure per l’organizzazione degli stand culinari e per garantire la massima fruizione della manifestazione.
Moltissimi sono gli eventi pensati per i bambini che, oltre a vestire i panni dei loro personaggi preferiti, potranno assistere a spettacoli di giocolieri e artisti di strada. Per la 192° edizione oltre a più di 30 quintali di coriandoli è prevista la partecipazione di quattro carri di Campello sul Clitunno e la banda comunale e delle majorettes di Castel Ritaldi.
Le strade interessate dalla manifestazione verranno chiuse al traffico e riaperte al progressivo avanzamento della sfilata dei carri. Inoltre il servizio di trasporto pubblico viene solitamente deviato su percorsi alternativi. L’ingresso è ovviamente libero e si possono trovare tutte le info necessario e le date precise dell’evento sul sito ufficiale della manifestazione.
Una manifestazione tra storia e folklore che affonda le sue radici in tempi antichissimi e che merita una partecipazione almeno una volta nella vita.