Sicily Guided Tours - Kirándulások, Idegenvezetés Szicílián

Sicily Guided Tours - Kirándulások, Idegenvezetés Szicílián Horváth Rita történész, hivatalos idegenvezető oldala. Kirándulások, idegenvezetés Kelet- Szicílián. Messina, Savoca, Taormina, Etna, Catania, Siracusa stb.

környékén. Egyének és csoportok részére, autósoknak is.

20/03/2026

Újra van friss hó! ❄️
Érdeklődés, jelentkezés: +393420613039

Első csoportos utazásom az idén;A Grósz Utazási Iroda kedves kis csoportjával.Az időjárás nem volt végig a barátunk, de ...
20/03/2026

Első csoportos utazásom az idén;
A Grósz Utazási Iroda kedves kis csoportjával.
Az időjárás nem volt végig a barátunk, de mi azok lettünk az utazás végére! 😊

08/03/2026

Era sul mare. Non si è mosso di un centimetro. Il mare, sì.

Nel 1239, Federico II di Svevia ordinò la costruzione del Castello Ursino a Catania. L'architetto era Riccardo da Lentini. Il progetto: una fortezza difensiva su un promontorio affacciato direttamente sul Mediterraneo, parte di un sistema costiero che includeva il castello Maniace di Siracusa.

Per quattro secoli, il castello rimase lì dove l'avevano messo: sul bordo del mare, con l'acqua sotto le mura.

Poi arrivò l'Etna.

L'11 marzo 1669, il vulcano aprì una frattura eruttiva sul fianco meridionale. Quello che seguì fu uno dei flussi lavici più devastanti della storia europea moderna. La colata scese verso Catania con una lentezza implacabile, sommerse interi quartieri, sfondò le mura della città e raggiunse il mare.

Il Castello Ursino non fu travolto. Resistette. Ma la lava gli arrivò fin quasi alle finestre, seppellendo la base e il terreno circostante sotto uno strato compatto di roccia vulcanica.

E non finì lì.

Dove la lava incontrò il mare, non si fermò: si consolidò sull'acqua, creando un delta lavico. La costa di Catania avanzò verso il largo. Il mare arretrò. Secondo le rilevazioni storiche riportate nelle fonti dell'epoca, il litorale si spostò di circa 800 metri.

Il castello — che fino al giorno prima guardava il Mediterraneo — si ritrovò nell'entroterra.

Non fu spostato. Non fu demolito. Non fu ricostruito altrove. È rimasto esattamente dove Riccardo da Lentini lo aveva progettato nell'anno di grazia 1239.

Quello che cambiò fu tutto il resto.

Sopra la lava solidificata, i catanesi costruirono una città nuova. Strade, palazzi, chiese. Catania barocca — quella che conosciamo oggi — è edificata letteralmente sopra la colata del 1669. Il castello è ancora lì, inglobato nel tessuto urbano, a centinaia di metri dal mare che un tempo aveva sotto le mura.

Oggi è un museo civico. Ospita le raccolte Biscari e Benedettini.

Una fortezza costiera diventata museo di centro città, senza spostarsi di un metro. Non è storia del castello. È storia di un vulcano che ha ridisegnato una costa.

In breve:
Il Castello Ursino fu costruito nel 1239 sul mare da Federico II di Svevia.
L'eruzione dell'Etna del 1669 creò un delta lavico che spinse la costa in avanti, allontanando il castello dal mare.
Il castello non si è mai mosso: è Catania ad essergli cresciuta intorno, costruita sopra la lava solidificata.

Új tarifák az Etnán
06/03/2026

Új tarifák az Etnán

Friedrich Nietzsche szobra Taorminában Ki találja ki, hol van pontosan?
06/03/2026

Friedrich Nietzsche szobra Taorminában
Ki találja ki, hol van pontosan?

06/03/2026

Ancora oggi continuiamo a subire l’insulto di vedere vie e piazze intitolate a un ladro di cavalli come Giuseppe Garibaldi o a un personaggio come Nino Bixio.
Eppure la storia reale racconta altro.
All’epoca al governo inglese conveniva un’Italia debole, un’“italietta”, piuttosto che un grande Stato forte e autonomo come il Regno delle Due Sicilie, che dominava il Mediterraneo con una potente flotta mercantile e soprattutto con una grande flotta militare.
Per questo si fece ricorso a un avventuriero ricercato in Uruguay per furto di cavalli: Giuseppe Garibaldi. Con lui sbarcarono circa 900 sciamannati armati alla meglio, con vecchi fucili e persino bastoni. Secondo la narrazione ufficiale, questi uomini avrebbero sconfitto uno degli eserciti più potenti d’Europa: l’esercito borbonico.
Ma la realtà fu ben diversa.
Dietro quella spedizione ci furono pressioni, minacce e soprattutto corruzione. Diversi generali e comandanti borbonici furono comprati. La flotta inglese era presente quando i garibaldini sbarcarono e seguì le operazioni militari nel Mediterraneo, a partire dalla battaglia di Battaglia di Calatafimi fino agli eventi nel golfo di Palermo.
Dopo l’invasione, le truppe regolari del Regio esercito borbonico furono trasformate nella propaganda ufficiale in “briganti”. Uomini che difendevano il proprio Stato e la propria terra vennero dipinti come banditi per giustificare una repressione durissima.
E tra i protagonisti di quella repressione ci fu proprio Nino Bixio, responsabile della sanguinosa repressione della rivolta di Strage di Bronte, dove furono uccisi uomini che protestavano semplicemente per avere pane e giustizia.
Questi sono fatti storici. Fatti documentati. Eppure sono eventi di cui si parla poco o nulla.
La narrazione ufficiale continua invece a celebrare gli invasori e a cancellare la memoria di un popolo.

Il Sud non è stato “liberato”: è stato conquistato.
E finché nelle nostre città continueremo a vedere piazze dedicate a Garibaldi e Bixio, continueremo a vedere celebrata non la libertà, ma la vittoria di chi distrusse uno Stato e piegò un popolo agli interessi di Piemonte e Inghilterra.
La verità storica prima o poi torna sempre a galla.
E quando il Sud ricorderà davvero la propria storia, molti monumenti e molti miti, anche economici, cadranno insieme.

Fonte: Jarek Channel; video YouTube con discorso di Augusto Sinagra, magistrato ordinario dal 1965 al 1980 e dal 1980 professore ordinario di diritto internazionale e di diritto dell’Unione Europea.

Taormina
27/01/2026

Taormina

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Etnai körutazás tegnap....
26/01/2026

Etnai körutazás tegnap....

20/01/2026

Si è creata una voragine sul lungomare di Santa Teresa di Riva (ME), con un'auto in transito precipitata all'interno.

(Foto di Valentina Totaro)

Indirizzo

Corso Umberto 19
Taormina

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