30/01/2020
Oggi per vi portiamo a Derry, suggestiva cittadina che visiteremo durante il nostro viaggio guidato in Irlanda dall' 11 al 18 Luglio.
La scelta di raccontarvi di Derry oggi non è casuale.
Ricorre infatti l'anniversario della tragica domenica di sangue che sconvolse Derry il 30 gennaio 1972 e a cui gli U2 dedicarono Sunday Bloody Sunday.
Affacciata sul fiume Foyle, Derry (come la chiamano i cattolici nazionalisti) o Londonderry (chiamata così dai protestanti unionisti) è una incantevole cittadina del Regno Unito, situata nell'Irlanda del Nord al confine con la Repubblica d’Irlanda e circondata da intatte mura medioevali risalenti al 1600.
In città ora si respira un’atmosfera impensabile fino a pochi decenni fa, quando gli episodi di violenza erano all'ordine del giorno ai tempi dei cosiddetti Troubles (tra la fine degli anni ’60 e quella degli anni ’90).
La città di Derry fu, insieme a Belfast, l’epicentro del conflitto tra la comunità cattolico-nazionalista e quella protestante-unionista .
L’episodio più grave, conosciuto come “Bloody Sunday”, la domenica di sangue, avvenne appunto il 30 gennaio 1972, una giornata funesta in cui l’esercito britannico aprì il fuoco, nel quartiere cattolico di Bogside, contro una folla di manifestanti per i diritti civili. Tredici persone, fra cui sei minorenni, morirono sul colpo e una quattordicesima p***e la vita a distanza di quattro mesi a causa delle ferite riportate.
Più di tremila persone p***ero la vita a causa del lungo e sanguinoso conflitto nord-irlandese che ebbe finalmente termine, dopo un travagliato processo di pace, con l’Accordo del Venerdì Santo firmato il 10 Aprile 1998.
Entrando nel Bogside,non ci vuole molto per capire quanto le cicatrici del conflitto siano oggi ancora vive. Il Bogside è il principale quartiere cattolico della città dove si trovano i famosi murales dipinti sulle facciate delle case da “The Bogside Artists”.
Artisti che hanno trascorso la maggior parte della loro vita a Bogside attraversando il periodo più buio dei Troubles. Hanno perciò voluto lasciare sui muri del loro quartiere una testimonianza artistica di trent'anni di lotte, rivendicazioni di diritti sociali e commemorazioni dei tragici episodi che hanno segnato la storia recente di Derry e dell’Irlanda del Nord.
Lungo Rossville Street c'è poi il murale simbolo della città, una scritta nera a caratteri cubitali che recita: “You are now entering free Derry”, stai entrando nella libera città di Derry .
Un murale realizzato subito dopo gli scontri del gennaio 1969 tra i residenti del quartiere e le forze di polizia dell' Ulster, a cui impedirono di entrare nella zona che da quel momento fu ribattezzata “Free Derry” e presidiata da volontari dell’IRA.
Derry fortunatamente oggi vive una nuova vita ed incanta i turisti con il suo caratteristico Craft Village, le sue mura medievali, il bel ponte della pace e tanta tanta atmosfera irlandese.