16/08/2026
I giorni di 𝐒𝐚𝐧 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐨 sono un 𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 che si rinnova fin da tempi ormai senza memoria.
Fede e devozione sono cardini, sacro e profano si mescolano fino a non riconoscersi e Largo San Rocco si fa grande per accogliere tutti, pellegrini e fedeli, danzatori e tamburelli.
Ritrovarsi la vigilia, nei ritmi dei tamburi, tra i movimenti dei pizzicati, è un radicarsi alla terra. Un fare scorta di Sud per i giorni che verranno.
Forte è il legame che unisce Taurisano a questa festa, da sempre.
In passato il 16, fin dall’alba, una colonna di persone si incamminavano dai paesi vicini, una fiumana percorreva la strada da Taurisano a Ruffano e per le strade rurali, fino al santuario. Chi chiedeva protezione per un affetto partito lontano, chi in ginocchio invocava la grazia di una guarigione, chi tornava a rendere grazie a quel santo che tanto faceva per la sua gente.
Torniamo ogni anno a San Rocco, a spezzare l’estate in attesa del lento tornare, e ogni anno riportiamo un cuore innamorato di questa festa, del suo ritmo, di questo ombelico di terra che per tutti è casa.
Si ringrazia per l’intervento la signora Maria Antonia Carangelo.