25/04/2026
Piazza Navona in Rome
What it looks now, what it was almost 2000 years ago
Rome it is at 1.30 by train from Florence
At 3 hours drive from villa Castellare de Sernigi in Tuscany
So many things to experience while staying in our villa!
Villa Castellare de' Sernigi
A prima vista, Piazza Navona appare come una splendida piazza barocca, modellata da architetti rinascimentali e decorata con fontane celebri come la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini. Eppure, la sua insolita forma allungata ha un’origine molto più antica.
Nell’86 d.C., l’imperatore romano Domiziano ordinò la costruzione di uno stadio monumentale nel cuore di Roma. Ispirato alle competizioni atletiche greche, lo Stadio di Domiziano era progettato per gare di corsa e giochi atletici, non per le corse dei carri. La struttura si estendeva per circa 276 metri di lunghezza e 106 di larghezza, con gradinate in travertino alte oltre 30 metri e una capacità di quasi 30.000 spettatori.
Per secoli, lo stadio ospitò competizioni che riecheggiavano le tradizioni dell’antica Grecia. Ma con il declino dell’Impero Romano, la struttura cadde progressivamente in disuso. Le piene del vicino Tevere trasportarono fango e detriti nell’arena, seppellendola lentamente sotto strati di terra.
Poi accadde qualcosa di straordinario.
Invece di demolire i resti, gli abitanti medievali iniziarono a costruire direttamente sopra le antiche mura dello stadio. Case e torri sorsero lungo le arcate delle gradinate. Poiché questi edifici seguivano le fondamenta esistenti, conservarono esattamente la forma dello stadio.
Con il tempo, l’arena sepolta si trasformò in una piazza pubblica.
Il bordo curvo settentrionale di Piazza Navona non è affatto un progetto rinascimentale: è l’estremità semicircolare originale dello stadio di Domiziano, conservata quasi perfettamente dopo duemila anni.
Oggi, i visitatori possono ancora scendere a circa 4,5 metri sotto il livello stradale, nei pressi di Via di Tor Sanguigna, per vedere le arcate e i corridoi sopravvissuti della struttura antica.
Piazza Navona, quindi, è molto più di una piazza.
È l’ombra di uno stadio romano, che continua a plasmare la città secoli dopo la fine dei giochi.