18/11/2020
-english below-
Dolce, dolcissima e tanto colorata, la frutta martorana è stata l’ingegnosa prelibatezza preparata dalle monache, per mettere allegria nel grigiore autunnale che dominava i giardini del convento e non tradire le aspettative del curioso vescovo.
Nati nel cuore del complesso arabo-normanno della Martorana, da lei prendono il nome questi dolcetti di pasta di mandorle, eredità araba,la cui dolcezza ha provocato diverse reazioni nella lunga tradizione siciliana.
Da Palermo a Mazara, i famosi frutti nati nel giorno di Ognissanti, vennero col tempo associati a doni di pura dolcezza da parte dei cari defunti delle famiglie siciliane. I bambini alla vigilia del “Giorno dei morti” lasciavano in un angolino delle scarpette vecchie e nascondevano con l’aiuto dei genitori tutte le grattugie presenti in casa per paura che i defunti si divertissero a solleticare i piedini dei più piccini. La mattina dopo le scarpe erano colme dei famosi frutti zuccherini e la famiglia si riuniva per ringraziare e ricordare i cari scomparsi.
Oggigiorno questa tradizione e caduta in disuso, e le famiglie preferiscono riunirsi per abbondanti pranzi e lunghe passeggiate pomeridiane.
Arabi, ammiragli normanni, nobildonne e folklore siciliano ci hanno donato meraviglie e sapori autentici.
-Ti andrebbe di rimanere un altro po’ con noi? Il tempo d'un caffè e andiamo a fare due passi alla scoperta del nostro patrimonio arabo-normanno.
Sweet, oh so sweet and colorful! Frutta Martorana is a typical sweet invented by the nuns of Martorana Church complex to impress the visiting bishop. Colorful and good smelling they resembled the scent and magnificence of the Arab-Normann famous garden of the monastery during springtime. These delicious almond-pastries were welcomed in different ways along Sicilian tradition history.
They say, the Candy-makers guild rivendicated the production of Martorana fruits, which taste, they denounced, was distracting way too much the community of believers meeting in the holy place. Since then, from Palermo to Mazara the sweet born on All Saints day entered the tradition as a gift from the deceased loved ones.
On All saints Eve, the sicilian kids used to put in a corner an old pair of shoes and hide all the graters, fearing that the ghosts could’ve had some fun scratching their little feet. The morning after their feet were not scratched, but their shoes were all filled with Martorana fruits! The family then reunited and celebrated all day long the memory of their dearly departed.
Today this tradition is no longer so well preserved, and Sicilian families prefer to take a day off, reunite for sharing a delicious meal and go out for a walk.
Arabs, Normann admirals, Noble dames and Sicilian folklore left us authentic wonders and tastes.
-Would you like to stay with us? The time for an espresso, and we go for a stroll to discover our Arab-Normann heritage!