23/08/2020
Ora lo possiamo dire...era maggio e riassaporavamo la libertà. La stagione turistica stava per iniziare nel peggiore dei modi..disdette, confusione sulle norme, paura di un'invasione incontrollata. Sembra un secolo fa e si parlava di plexiglas al ristorante, di spiagge contingentate, di trasporti insicuri, di sanificazione a gogò e di passaporto sanitario...
Era chiaro che non si sarebbe potuto offrire o godere di una vacanza come in passato.
Troppe restrizioni e la vacanza è, di solito, sinonimo di libertà.
Noi, a malincuore e con grande sofferenza, abbiamo fatto la nostra scelta.
Per quest'anno NIENTE VACANZE!!!.
La speranza era che il senso di responsabilità di tutti, dalle istituzioni a noi comuni cittadini, fosse più forte dell'effimero bisogno di una gita fuori porta e del profitto a tutti i costi.
Noi abbiamo fatto la nostra parte rinunciando, nonostante la necessità, ai soliti guadagni.
Abbiamo pensato a noi e a voi, nostri ospiti all'arrivo e amici alla partenza.
Sapevamo che in un clima di preoccupazione e sospetto non avremmo potuto fare al meglio ciò che sappiamo fare meglio.
FARVI SENTIRE A CASA!!
Sapevamo che, nonostante tutti gli sforzi dentro la nostra struttura, non vi avremmo potuto garantire la sicurezza necessaria perché fuori tutto il resto era fuori controllo.
E oggi ciò che sta accadendo, con dispiacere, ci convince ancora di più di aver fatto la scelta giusta.
Noi non abbiamo aspettato la legge.... abbiamo provato ad usare il buonsenso.
C'erano altre strade da percorrere tutti assieme. Sarebbe bastato un po' di coraggio per arrivare all'autunno e poter tornare a far visita ai nostri cari negli ospedali o nelle RSU.
Avremmo potuto accompagnare i nostri figli a scuola senza mascherina e check-up sanitario giornaliero.
Non voglio pensare all'ansia collettiva che si scatenerà alla prima influenza.
Una sola riflessione dedicata a noi sardi.
Posto che la maggior parte delle strutture di livello medio-alto è di proprietà di "non sardi", a noi resta il lavoro sporco per chi siede comodamente in uno di quegli yacht che ammiriamo da terra.
Ma questa volta siamo andati oltre.... abbiamo messo a rischio la vita nostra e dei nostri cari ricevendo solo critiche e insulti.
Attrus annus.