30/09/2022
Di Luca Trapanese
Sono venuto a conoscenza dalla stampa della storia di Paolo e Carlotta, due ragazzi down di Milano ai quali nessuno vuole affittare un appartamento per via della loro "diversità".
Che rabbia doverla ancora chiamare così!
Che rabbia dover constatare che la nostra società ha deciso di tenere la disabilità a debita distanza; ha deciso di ignorare le enormi potenzialità di una persona con disabilità, sempre che trovi sulla propria strada qualcuno disposto a offrirle le stesse possibilità degli altri.
La politica, e non è questione di partiti, parlo di tutti, pensa o fa finta di pensare che occuparsi di disabilità voglia dire soltanto approvare sussidi. E il lavoro, la sessualità, l'inclusione, l'indipendenza? Non sono forse aspetti determinanti per il futuro di questi ragazzi e ragazze?
Come immaginerete, il mio primo pensiero è andato ad Alba, alla bellezza dei suoi enormi sorrisi e all'amore che le dimostrate ogni giorno, e io per questo non smetto di ringraziarvi.
Mi sono chiesto: Sarà sempre così? Oppure da grande anche lei sarà ignorata, tenuta ai margini dalla società?
Paolo e Carlotta hanno entrambi un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sono due ragazzi onesti e gentili e stanno cercando casa a Milano semplicemente per realizzare il sogno di ogni coppia innamorata. E chi affitterà loro il proprio appartamento non riceverà soltanto il pagamento mensile, ma anche un insegnamento di enorme valore. Potrà vivere la meraviglia che si nasconde nelle nostre imperfezioni e che rende la vita più vera, e per questo più bella.
Carlotta e Paolo devono trovare una casa, e io sono a disposizione per aiutarli innanzitutto condividendo la loro storia, per arrivare a tanti occhi e cuori, e magari anche a chi quell'appartamento ce l'ha e penserà: Perché no?