TourPlus

TourPlus Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di TourPlus, Centro di informazioni turistiche, Via Giacomo Matteotti 89, Todi.

29/04/2026

Se stai cercando cosa vedere in Umbria, un weekend fuori porta tra borghi autentici, natura e cultura, questo è il momento giusto per partire. Con la bella stagione l’Umbria si vive ancora meglio: colline verdi, panorami aperti, centri storici da attraversare con calma e un ritmo perfetto per chi vuole scoprire il territorio senza fretta.

E tra le tappe da non perdere c’è Todi, una delle città più comode da scegliere come base per visitare l’Umbria. Centrale, facile da raggiungere, ricca di storia e perfetta per un itinerario che unisce musei, passeggiate, scorci panoramici e tempo di qualità.

Qui puoi organizzare una visita davvero completa: dal Museo Civico alla Pinacoteca, dalle Cisterne Romane al Museo Archeologico, fino al tramonto dalla Torre dei Priori. Ogni tappa racconta un pezzo diverso della città e del suo circuito museale, ideale sia per chi ha poche ore a disposizione sia per chi vuole fermarsi qualche giorno in più e vivere Todi con più calma.

E se viaggi in gruppo, Todi è ancora più interessante: il circuito museale offre visite guidate su misura, pensate per gruppi di almeno 15 persone, con un’esperienza organizzata e coinvolgente all’interno dei siti. Un modo semplice per trasformare una gita in un vero itinerario culturale in Umbria.

Se stai pianificando un viaggio in Umbria, un weekend tra borghi umbri o una visita tra musei e centri storici, Todi è il punto di partenza perfetto.

Seguici per scoprire altre curiosità sull’Umbria e scrivici per farci preparare il tuo itinerario su misura.

25/04/2026

“Se vedi un leone in un museo… non è mai solo un leone.”

Nel cuore di Deruta (PG, Umbria), la Pinacoteca Comunale custodisce un prezioso dipinto del Settecento: San Marco Evangelista di Francesco Trevisani (circa 1718). L’evangelista Marco è riconoscibile dal Vangelo che tiene in mano e soprattutto dal celebre leone alato, suo simbolo tradizionale.

Il leone alato di San Marco non è un animale qualsiasi, ma emblema di forza e autorità spirituale: nel linguaggio simbolico cristiano la criniera e il ruggito richiamano la potenza della parola evangelica, mentre le ali suggeriscono l’elevazione dello spirito.

Francesco Trevisani, pittore romano del barocco, fa emergere il volto sacro dal buio grazie a intensi contrasti di luce e ombra – un chiaroscuro drammatico che anima quasi di vita il santo.

Quest’opera è arrivata a Deruta attraverso l’eredità di Lione Pascoli (1674-1744), collezionista umbro: dopo vari passaggi ereditari, circa 40 delle sue tele furono donate al Comune nel 1931, costituendo la collezione Pascoli oggi esposta in pinacoteca.

👉 Scopri di più su Deruta, Umbria e i suoi tesori d’arte. Seguici per altre storie e vieni a vivere queste opere dal vivo ogni domenica e festivo nei musei di Deruta.

21/04/2026

La definizione di “città ideale” affonda radici antiche. Architetti e filosofi del Rinascimento la immaginavano come un insediamento urbano geometrico, armonioso e proporzionato.
In pratica, “ideale” per loro significava equilibrio: spazi calibrati, dimensioni a misura d’uomo e un dialogo continuo con il paesaggio.

Proprio questo equilibrio si è materializzato a Todi. Nel 1991 l’urbanista americano Richard S. Levine la scelse come modello di “città sostenibile”.
Il suo studio evidenziò come il centro storico compatto di Todi fosse in perfetto bilanciamento con le colline intorno: la forma reale del borgo coincideva con il modello ideale che aveva disegnato al computer. Secondo Levine, Todi presentava tutti gli elementi chiave di una città equilibrata (centro pedonale, economie diversificate, continuità storica e forte legame con la campagna).

La stampa italiana, entusiasta, tradusse quella definizione scientifica con un superlativo: “Todi, la città più vivibile del mondo”
In realtà Levine non aveva stilato graduatorie: aveva semplicemente indicato quanto fosse raro il perfetto equilibrio urbano di Todi. Tuttavia il fraintendimento diede vita a un piccolo mito internazionale
Oggi sappiamo che quella fama fu più un modo per raccontare un ideale umano: una città sostenibile e umana corrisponde spesso a ciò che chiamiamo “ideale”.

E c’è del vero in quel titolo. Todi, immersa nel cuore verde dell’Umbria, offre ancora oggi paesaggi rilassati e alta qualità della vita
Vicoli medievali, mura antiche, chiese e musei convivono con campagne e boschi intorno: il risultato è un borgo compatto, quasi intatto dal Medioevo, dove tutto è a portata di passo. Questo mix di storia e armonia con la natura è esattamente ciò che Levine individuò come “sostenibile”

Scopri altre curiosità sul cuore verde d’Italia seguendo il nostro profilo! Vieni a Todi e all’Umbria per viverle davvero.

14/04/2026

Entri e non stai solo visitando una mostra.
Stai attraversando secoli di storia, arte e devozione.

Nel cuore di Deruta, uno dei centri più importanti della ceramica italiana, prende vita un percorso unico: un viaggio nelle immagini francescane del Novecento che affondano le radici in una tradizione molto più antica.

Qui San Francesco d’Assisi non è solo rappresentato.
È reinterpretato.

Attraverso la maiolica, il santo cambia volto, stile, linguaggio.
Ogni opera racconta un’epoca diversa, un modo diverso di intendere spiritualità, arte e identità.

Colori accesi, simboli ricorrenti, dettagli decorativi che parlano di botteghe, maestranze e cultura locale.
Non è solo arte sacra: è la prova concreta di un legame profondissimo tra Deruta e il santo di Assisi, costruito nei secoli.

Un legame che trova spazio proprio qui, in quello che un tempo era un complesso conventuale e che oggi ospita il Museo Regionale della Ceramica.

La mostra “Deruta 1926” è visitabile dal 19 aprile al 28 giugno: un’occasione unica per vedere come la tradizione ceramica abbia raccontato, nel tempo, una delle figure più importanti della storia spirituale italiana.

E se non ti basta…
Guarda gli altri contenuti per scoprire di più sul cuore verde d’Italia.

01/04/2026

C’è stato un momento in cui l’uovo di Pasqua non era solo qualcosa da mangiare… ma qualcosa da conservare.

Negli anni ’20, Perugina rivoluziona il modo di vendere il cioccolato: nascono le prime confezioni chiuse, iconiche, pensate non solo per proteggere il prodotto ma per raccontarlo.

Ed è qui che succede qualcosa di unico in Umbria.

A Deruta, uno dei centri più importanti della maiolica rinascimentale e moderna, la tradizione artigianale incontra l’industria dolciaria. Le ceramiche derutesi sostituiscono il cartone: nascono vere e proprie confezioni di lusso, realizzate grazie alla collaborazione con realtà come la “Fabbrica Grande” e la Salamandra di Perugia.

Non stavi più comprando solo cioccolato.
Stavi acquistando un oggetto d’arte.
Un simbolo da esporre, tramandare, ricordare.

Questa unione tra arte, design e industria racconta perfettamente l’identità dell’Umbria: lenta, autentica, ma capace di innovare senza perdere le proprie radici.

E proprio qui, in Piazza dei Consoli, il 4 aprile verrà inaugurato l’uovo di ceramica più grande del mondo: un evento che celebra questa tradizione unica tra artigianato e creatività.

Se stai cercando cosa vedere in Umbria a Pasqua, cosa fare a Deruta o esperienze autentiche tra musei e borghi, questo è il momento perfetto per scoprirla.

Seguici per altre storie nascoste e vieni a vivere l’Umbria nei suoi musei, tra arte, storia e dettagli che non ti aspetti.

“Lo Sguardo che cura – la Cura dello sguardo”: arteterapia museale a Todi per sostenere chi si prende cura.Il 21 marzo, ...
11/03/2026

“Lo Sguardo che cura – la Cura dello sguardo”: arteterapia museale a Todi per sostenere chi si prende cura.
Il 21 marzo, un pomeriggio di attività gratuita dedicata ai caregiver e alla comunità: un confronto che aiuta a comprendere il mondo dell'arteterapia, un laboratorio esperienziale e l'incanto dell’Incoronazione della Vergine de Lo Spagna.

Prendersi cura di qualcuno richiede un’energia immensa, che spesso consuma chi la dona. Per offrire un momento di rigenerazione e nuovi strumenti di espressione emotiva, il Comune di Todi ospiterà, il prossimo 21 marzo, l’incontro “Lo Sguardo che cura – la Cura dello sguardo”.

L’iniziativa, ospitata nella Sala Vetrata dei Palazzi comunali di Todi, è un invito aperto a tutta la cittadinanza e, in particolar modo, ai caregiver e a tutti coloro che si occupano di cura nella propria quotidianità. L'arteterapia non è solo una pratica creativa, ma un ponte verso il proprio mondo interiore, capace di trasformare "la fatica" del prendersi cura in una nuova forma di consapevolezza e bellezza.

Un primo momento sarà dedicato a chiarire cos’è l’arteterapia, a chi si rivolge e quali sono i benefici riconosciuti per il benessere psicofisico.

Il laboratorio aiuterà ad immergersi nell'esperienza dell'arteterapia museale, che vuole vedere i musei come spazi di crescita e condivisione, utili per generare benessere e connessione sociale.
Il lavoro si concentrerà sul capolavoto L'Incoronazione de Lo Spagna, che permetterà ai partecipanti di vivere l'opera in maniera piena e personale.

Info e Dettagli
Dove: Sala Vetrata dei Palazzi comunali di Todi (PG)

Quando: 21 Marzo

Orario: 15.30-18:30

Partecipazione: Gratuita e aperta alla comunità

Conduttrici: le arteterapeute Silvia Macchioni e Raffaella Ruschena.
Iscrizione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni:
[email protected]
[email protected]

Vi aspettiamo!

11/03/2026

Se un fulmine colpiva un oggetto sacro, per Etruschi e Romani non era più un semplice oggetto: diventava proprietà degli dei.

Da questa credenza nasce il fulgur conditum, un rito antico e affascinante: ciò che era stato toccato dal cielo veniva sepolto in una fossa rituale. Non era distruzione, ma consacrazione. L’oggetto non apparteneva più agli uomini, ma al mondo divino. E, quasi senza volerlo, questo gesto diventava anche un incredibile metodo di conservazione per l’archeologia.

È proprio qualcosa di simile che potrebbe aver salvato uno dei bronzi più straordinari dell’Italia antica: il Marte di Todi.

Nel 1835, nella campagna vicino a Todi, dal terreno emerge una statua in bronzo alta circa 1,40 metri, quasi perfettamente integra. Non era stata semplicemente perduta: era stata deposta con cura e protetta da blocchi di travertino.
Forse proprio un gesto rituale ha permesso a questa statua di sopravvivere per oltre duemila anni.

Il Marte di Todi rappresenta probabilmente un guerriero che offre la propria arma alla divinità, e porta un’iscrizione in lingua umbra scritta con alfabeto etrusco: un dettaglio che racconta l’incontro tra culture diverse nell’Italia preromana.

Oggi l’originale è conservato ai Musei Vaticani, ma la sua storia nasce qui, tra le colline dell’Umbria.

A Todi puoi vedere una fedele riproduzione al Museo Civico di Todi: un frammento vivo dell’Italia antica che racconta miti, riti e misteri di oltre duemila anni fa.

Se stai organizzando un viaggio tra borghi umbri, storia etrusca e archeologia, Todi è una tappa che merita di essere scoperta. Seguici per altri racconti di viaggio tra i tesori nascosti dell’Umbria e scrivici se vuoi costruire il tuo itinerario alla scoperta della regione.

06/03/2026

Il dio forgiato in Umbria, sepolto a Todi, custodito a Roma.

Quando si pensa a un viaggio in Umbria si immaginano borghi medievali, colline e panorami mozzafiato. Ma questa terra custodisce anche storie antichissime che collegano piccoli paesi a capolavori conservati nei più grandi musei del mondo.

Una di queste storie inizia a Todi e riguarda il celebre Marte di Todi.

Per i Romani Marte non era solo il dio della guerra: rappresentava disciplina, protezione della comunità e ordine che nasce dal conflitto. Anche per gli Etruschi la forza aveva un significato sacro: il guerriero non combatteva soltanto, ma offriva e si consacrava agli dei. Il bronzo diventava così qualcosa di più di una statua: una presenza divina.

Nel 1835, nella campagna di Montesanto vicino Todi, dal terreno emerge una statua in bronzo alta circa 1 metro e 40. Un ritrovamento rarissimo: le statue etrusche in bronzo a grandezza naturale arrivate fino a noi sono meno di dieci, perché il bronzo nell’antichità veniva quasi sempre rifuso.

Questa invece è sopravvissuta per oltre duemila anni. Forse non fu perduta, ma deposta volontariamente con un rito sacro che l’ha protetta dal tempo.

Nel 1836 la statua viene acquistata dai Musei Pontifici e portata a Roma. Oggi l’originale è conservato ai Musei Vaticani, mentre Todi custodisce la memoria di uno dei più straordinari bronzi dell’arte etrusca.

È questo il bello di esplorare l’Umbria: ogni borgo nasconde storie millenarie.

Seguici per scoprire altri luoghi incredibili tra borghi, arte e storia dell’Umbria, e scrivici se vuoi organizzare il tuo itinerario tra le meraviglie di questa regione.

04/03/2026

Stai organizzando un weekend in Umbria e cerchi idee su cosa vedere in Umbria o un itinerario in Umbria che unisca relax e storia? Parti da Todi: la città perfetta come base per esplorare il cuore verde d’Italia.

Qui puoi immergerti nella storia al Museo Civico di Todi, con reperti dall’epoca etrusca ai giorni nostri: monete, armature, ceramiche, affreschi e perfino la sella della moglie di Garibaldi.
Scendi poi nelle spettacolari Cisterne Romane: ambienti monumentali nascosti sotto la città, tra le esperienze più sorprendenti da fare in Umbria.
Se ami l’archeologia, visita il Museo Archeologico di Todi e lasciati affascinare da lapidi e sculture antiche.
Scopri la storia di Jacopone da Todi alla Chiesa di San Fortunato, uno dei luoghi simbolo della città.
E al tramonto sali sulla Torre dei Priori: vista panoramica su tetti medievali e colline umbre.

Se stai cercando cosa fare in Umbria, borghi umbri da visitare o un itinerario tra Perugia, Assisi e dintorni, inserisci Todi nella tua lista.È centrale, autentica e ancora tutta da scoprire.

Vuoi un itinerario personalizzato in Umbria?
Seguici per altri consigli di viaggio e scrivici: il nostro ufficio turistico è gratuito e con il pass “TuttaTodi” puoi visitare la città al meglio.
Scopri come cliccando qui o mandandoci un messaggio: l’Umbria ti aspetta, e Todi è il punto di partenza perfetto.

26/02/2026

Un teatro nato da un debito… e trasformato in orgoglio civico. A Teatro Comunale di Todi la cultura prende forma grazie al sistema dei caratanti: un modello di finanziamento collettivo in cui cittadini, famiglie e istituzioni uniscono capitali e responsabilità per realizzare un’opera pubblica. In cambio, un diritto concreto — palchi e poltrone tramandabili — e un’identità condivisa che diventa architettura.

Nel 1868 Todi decide di costruire un nuovo teatro: si liberano spazi urbani, nasce l’area dell’attuale Piazza Jacopone e il progetto viene affidato all’architetto Carlo Gatteschi. I costi crescono, ma la città risponde: il cantiere diventa un patto sociale, un esempio precoce di partecipazione civica che trasforma la cultura in motore urbano.

La facciata racconta questa visione: medaglioni dedicati a Pietro Metastasio, Vittorio Alfieri, Gioachino Rossini e Carlo Goldoni, con l’aquila civica al centro. Nel 1876 il sipario si alza su Verdi: non solo un debutto, ma la celebrazione di un’impresa collettiva che unisce arte, urbanistica e comunità.

Se cerchi cosa vedere in Umbria, questo teatro è una tappa chiave: storia urbana, architettura ottocentesca e partecipazione dal basso in un unico luogo. Un esempio concreto di come la cultura possa nascere dall’iniziativa condivisa e diventare simbolo duraturo di una città.

Indirizzo

Via Giacomo Matteotti 89
Todi
06059

Telefono

+393311176817

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando TourPlus pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a TourPlus:

Condividi