06/09/2025
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Con alle spalle il borgo di Monticchiello, si procede verso sud in direzione di Contignano scoprendo fin da subito la terrazza naturale che domina la famosa strada sinuosa incorniciata da file di cipressi.
Si continua in salita verso Colle Mosca, luogo dove nel 1944, i partigiani vinsero una battaglia contro le squadre fasciste. La discesa successiva porta fra poderi e campi coltivati fino a un albero speciale: la Quercia delle Checche, un imponente rovere secolare di circa trecento anni, riconosciuto come monumento arboreo nazionale e simbolo della resilienza del paesaggio toscano.
Da qui la strada torna a salire verso la Riserva Naturale di Lucciolabella, un luogo di rara suggestione dove si conserva il geosito piรน caratteristico della Val dโOrcia: un frammento fossile del paesaggio comโera secoli fa, modellato dal tempo e dallโerosione. Fanno da sfondo al cammino le biancane, colline argillose che creano scenari quasi lunari.
Queste terre un tempo appartenevano alla grande fattoria de La Foce, legata alla figura di Iris Origo, filantropa angloamericana che visse qui e scrisse pagine memorabili di storia recente, raccontando gli anni della Resistenza e il cambiamento sociale della Val dโOrcia, con il progressivo miglioramento della vita dei contadini che la abitavano.
Superata la riserva, il cammino si avvicina a Contignano, con il percorrimento della salita che si apre subito dopo il guado del fiume Orcia. Superata, appaiono le mura del castello medievale di Contignano, punto dโarrivo della seconda tappa.
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๐๐๐๐ฉ๐ฉ๐ ๐: Monticchiello -> Contignano (23 km)
La tappa 2, prevista per sabato 13, fa parte de Il Cammino di Ghino di Tacco.
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โ ๏ธ Per la partecipazione al cammino รจ ๐จ๐๐๐ฅ๐ข๐ ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐ฅโ๐ข๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐.
Sono previsti extra, pasti e pernottamento da poter aggiungere.
๐๐ง๐๐จ: [email protected]
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