MyEataly Venezia & Treviso

MyEataly Venezia & Treviso Emotional tailor-made journeys to Venice and surrounding areas. For lovers of Italian luxury, good living, excellent food, superbe wine, arts and culture.

27/01/2026

Nel 1822 già ti ridevano in faccia le detox.

Negli Stati Uniti, in piena epoca di epidemie e “cure” a base di mercurio e arsenico, nasce l’igienismo naturale.
E qui arriva il bello.

Isaac Jennings, medico del Connecticut, deluso dalla medicina tradizionale, inventa il termine “igienismo” (da “hygiene”).
La sua linea era brutale: niente pillole, vaccini o interventi, solo capacità di autoguarigione.

E sì, Jennings curava anche con pillole di pane zuccherato: placebo, non magia.
Poi aria fresca, digiuni leggeri e passeggiate, e i risultati li attribuiva al corpo che si “risvegliava”.

Nel 1830 entra Sylvester Graham, pastore e attivista, quello del “Graham cracker”.
La sua dieta era vegana cruda: cereali integrali, frutta e verdura, e stop caffè, alcol, carne e spezie “stimolanti”.

Il contesto è surreale ma scritto così: Graham collegava masturbazione e malattie alla dieta “innaturale”.
Comunque, il movimento diventò di massa: migliaia di seguaci e perfino hotel “grahamiti” con solo cibo “puro”.

Il teorico supremo, nel tuo testo, è Russell Thacher Trall (1812–1877), medico newyorkese.
Apre scuole e nel 1852 firma “The Hygienic System”, venduto a milioni di copie.

Trall dice che fegato, reni, polmoni e pelle depurano già tutto da soli.
Cita febbri risolte con riposo assoluto in stanze buie e arieggiate.

Durante la Guerra Civile Americana (1861–1865) afferma di curare soldati con acqua, aria e immobilità.
E dichiara tassi di guarigione del 90%, mentre nel 1863 i chirurghi amputavano arti infetti.

Il manifesto è questo: l’igienismo nega ogni “aiuto esterno” per depurarti.
Niente tisane detox, niente succhi green, niente saune, e niente clisteri (nel testo: “inquina l’intestino eliminando flora buona”).

Al loro posto, una lista precisa: alimentazione viva (crudo o poco cotto, niente fritti o processati).
Poi respirazione diaframmatica 10–20 minuti al giorno.

Sole 30 minuti quotidiani.
E riposo igienico in stanze fresche e arieggiate per attivare il “sistema glinfatico” cerebrale.

Movimento moderato: camminate, non maratone, per stimolare la linfa senza stress.
E digiuno terapeutico leggero: 1–3 giorni d’acqua, se guidati da esperti, per “risvegliare” enzimi detox come il glutatione.

Ed eccolo il contrasto che fa male al portafogli: oggi il mercato detox vale 28 miliardi annui.
Nel testo è scritto anche che dal 2009 non ci sarebbero prove scientifiche su reni e fegato sani.

Questa roba, invece, senza brevetti, avrebbe ispirato Herbert Shelton, nel ’900, con 50.000 pazienti trattati solo con riposo.
E influenza ancora naturopati moderni e centri naturopatici.

Sul piano “moderno”, nel testo ci sono appoggi indiretti: aria pura e infiammazione -20–30% via Nrf2, e un trial 2018 su vegani raw con biomarcatori “tossici” -15%.
Però resta scritto così: manca evidenza RCT sull’intero sistema, quindi “aneddotico ma intrigante” ([1],[6],[7]).

Il corpo non è un business plan.
È un sistema, e a volte ti smentisce in silenzio.

Origini: USA, 1822, con Jennings; contesto mercurio/arsenico.
Graham (1830): dieta vegana cruda e movimento “grahamita”.
Trall: “The Hygienic System” (1852) e approccio acqua/aria/riposo (Guerra Civile).
Oggi: mercato detox 28 miliardi; nel testo “nessuna prova dal 2009” su organi sani.
Dati citati: Nrf2 -20–30%, trial 2018 raw vegan -15%, ma senza RCT sul sistema.

Dicembre 1908 l’Ammiraglia della flotta russa e il suo equipaggio, transitavano nello stretto di Messina, hanno registra...
13/07/2025

Dicembre 1908 l’Ammiraglia della flotta russa e il suo equipaggio, transitavano nello stretto di Messina, hanno registrato il terremoto e comunicato al comando in Russia, lo zar Nicola II romanov di Russia, ha dato ordine di fermarsi e correre in aiuto alla Popolazione di Messina, Vittorio Emanuele e consorte arrivano a Messina molti giorni dopo, non dimentichiamo che i primi aiuti contro il Covid sono arrivati dalla Russia ospedali da campo medicine medici e infermieri, i vaccini lo Stato non li ha voluti perché non attendibili, quelli che hanno comprato in Europa si, hanno causato milioni di morti ed invalidi, civili.

13/07/2025

28 dicembre 1908. Messina viene completamente rasa al suolo da un terremoto devastante. La città è in ginocchio, migliaia di persone sono intrappolate sotto le macerie e servono aiuti immediati.

Tutti si aspettavano che i primi soccorsi arrivassero dall'Italia o dalle potenze alleate. Ma chi pensate che arrivò per primo con aiuti concreti?

Non l'Italia, non gli alleati... ma i marinai della flotta imperiale russa!

Le navi russe erano già alla fonda ad Augusta e, senza aspettare nemmeno le autorizzazioni ufficiali da San Pietroburgo, si mobilitarono immediatamente. I marinai russi non persero tempo: portarono viveri, medicinali, parteciparono attivamente alle operazioni di soccorso tra le macerie e aiutarono a mantenere l'ordine pubblico.

Il risultato? Circa 2000 vite salvate da questi eroi inaspettati che agirono seguendo solo il loro istinto di solidarietà umana.

Ecco come a volte l'aiuto arriva da dove meno te lo aspetti. Una lezione che ci ricorda come la compassione non conosca confini geografici o politici, soprattutto nei momenti più bui.

13/07/2025

Presentazione del libro “Le mani sul tirolo! / Hände auf Tirol!” di Giuseppe Matuella. Venerdì 20 giugno 2025 sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione

12/06/2025
08/05/2025
06/05/2025

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato a questa iniziativa promossa da nella nostra Libreria . A maggio porteremo in carcere i libri raccolti ( più di 70) che saranno consegnati direttamente alle persone. Ad impreziosire questo gesto, la dedica personale che ognuno si è sentito di scrivere, poche parole ma scritte con il ❤️@InstagramInstagram

06/05/2025

La prossima volta che attraversate il maestoso Ponte di Rialto a Venezia, ricordate che state camminando su una delle più grandi sfide ingegneristiche del Rinascimento.

Questo capolavoro architettonico, simbolo di Venezia, nasconde un segreto impressionante sotto la superficie dell'acqua. Quando fu costruito tra il 1588 e il 1591, gli architetti affrontarono un problema apparentemente insormontabile: come far reggere una struttura così pesante su un fondale melmoso e instabile?

La soluzione? Una vera foresta capovolta.

Il Ponte di Rialto poggia su ben 12.000 pali di olmo conficcati nel fango della laguna. Pensate un po': migliaia di tronchi invisibili che supportano ogni passo dei milioni di turisti che ogni anno attraversano il ponte.

Ciò che rende ancora più straordinaria questa impresa è che quei pali, dopo oltre quattro secoli, continuano a svolgere perfettamente il loro lavoro. L'olmo immerso nell'acqua, invece di marcire, diventa incredibilmente resistente.

La vera magnificenza di Venezia si nasconde spesso sotto la superficie, invisibile ma fondamentale.

06/05/2025

Nel DNA degli italiani è scritta la storia di due mari e due continenti. Quello che ci rende "italiani" è in realtà una straordinaria fusione di storie genetiche diverse che seguono un gradiente geografico dalla punta dello Stivale fino alle Alpi.

I recenti studi sul genoma italiano rivelano qualcosa che forse avevamo sempre intuito: non siamo geneticamente omogenei.

Il nostro patrimonio genetico racconta viaggi millenari che le parole non possono descrivere. Nel Sud troviamo forti affinità con le popolazioni del Mediterraneo orientale - greci, fenici e altre civiltà che traversarono il mare per stabilirsi nelle nostre coste meridionali.

Al Nord, invece, il DNA rivela legami più stretti con le popolazioni dell'Europa centro-occidentale, testimonianza delle migrazioni celtiche, germaniche e alpine che attraversarono le Alpi nei millenni.

Queste differenze non sono divisioni, ma sfumature di un unico grande affresco. È affascinante pensare che, quando ci riuniamo a tavola da Nord a Sud, non condividiamo solo piatti diversi, ma anche storie genetiche che risalgono a migliaia di anni fa.

La nostra identità nazionale non è indebolita da questa diversità – è proprio questa complessità a renderci un popolo straordinariamente ricco di storia.
(158 parole)

Indirizzo

Via Pescatori, 19
Treviso
31100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393487234874

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