Emanuela Fantini Tour Guide

Emanuela Fantini Tour Guide Guida Turistica Abilitata. Racconto la storia, i paesaggi, la gente del Piemonte.

20/04/2026
Una considerazione in aggiunta a quanto scritto. Con un reddito lordo di 20000 euro non si riesce nemmeno a versare un a...
09/04/2026

Una considerazione in aggiunta a quanto scritto. Con un reddito lordo di 20000 euro non si riesce nemmeno a versare un anno completo di contributi. Forse, senza abusivi e ciarlatani vari, le guide abilitate potrebbero confidare in un futuro più sereno.

Al primo esame nazionale di abilitazione ha passato lo scritto il 3,6% dei piemontesi candidati (ma è il dato più alto in Italia). A Torino ce ne sono già 500, ma non bastano ancora: «Il vero problema? Nessuno sa il cinese»

Scorcio della Chiesa della Consolata con palla di cannone.⛪Ingrandisci per scovare l'errore 😊
07/04/2026

Scorcio della Chiesa della Consolata con palla di cannone.
⛪Ingrandisci per scovare l'errore 😊

Quando percorrete via Stampatori verso i Giardini Lamarmora e sbucate in piazzetta Viglongo, provate a voltarvi. Vi trov...
11/03/2026

Quando percorrete via Stampatori verso i Giardini Lamarmora e sbucate in piazzetta Viglongo, provate a voltarvi. Vi troverete davanti a "Waves of wanting", dell'artista statunitense Nancy Dywer, una serie di lastre ondulate di metallo forato che proiettano a parete, nel giornate di sole, la scritta "Più" in inglese, francese, tedesco, spagnolo e, naturalmente, italiano.
È una fantastica dimostrazione di come la luce sia in grado di cambiare la percezione degli oggetti, da spoglia parte a pagina di libro scritta da un pennino fatto di raggi solari.
L'avevate già vista?

05/03/2026

La gioielleria più antica d'Italia, in attività dal 1707. Musy non è solo un vero e proprio "scrigno in uno scrigno" ma è un pezzo della nostra storia.
Visitatelo con me nel tour "Botteghe Storiche-itinerario 1".

MUSY I Go Travel

🎶Conoscete tutti “La Marsigliese”? E’ l’inno della Repubblica Francese, e la leggenda narra che nacque nel 1792, quando ...
04/03/2026

🎶Conoscete tutti “La Marsigliese”? E’ l’inno della Repubblica Francese, e la leggenda narra che nacque nel 1792, quando le truppe francesi, che stavano marciando verso l’esercito germanico che puntava su Parigi per ristabilire sul trono Re Luigi XVI, incontrarono un ragazzino che stava fischiettando un motivetto popolare che questi impararono a memoria fino a farlo diventare il futuro Inno Nazionale. In realtà il pezzo è attribuito a De Lisle, un violinista dilettante, ufficiale dell’esercito, e prese il nome di Marsigliese perché cantata per le strade di Parigi dai volontari provenienti dalla città costiera.
Ma...nel 2013 il celebre violinista Guido Rimonda, incidendo l’«opera omnia» di Giovan Battista Viotti, violinista, compositore e impresario teatrale di grande fama, s’imbatté nello spartito firmato del “Tema e variazioni in Do maggiore per violino e orchestra”, datato 1781, e si rese conto che le note erano quelle della Marsigliese. Da allora si discute sulla vera paternità dell’inno dei cugini d’Oltralpe, perché De Lisle non ne firmò, contrariamente alle sue abitudini, lo spartito.
🚲Ma per sapere chi era Viotti, vi porto a specchiarvi nel mare a quadretti delle risaie vercellesi, precisamente a Fontanetto Po dove, il 12 maggio 1755, questi nacque da un umile fabbro, Antonio Felice, e da tal Maria Maddalena Milano. Apprese dal padre, discreto suonatore di c***o da caccia, i rudimenti della musica, per poi proseguire gli studi a Torino, sotto l’ala protettrice del principe Alfonso Dal Pozzo della Cisterna, che affidò l'educazione musicale del giovane a Gaetano Pugnani. Nel 1775 entrò a fare parte dei suonatori della Ca****la Reale ma la sua carriera era solo all’inizio. Nel 1780 intraprese il primo viaggio, in compagnia del suo maestro, iniziando così una tournée che sarebbe durata tutta la vita. Dopo un primo periodo molto fruttuoso a Parigi, che lo vide addirittura al servizio della regina Maria Antonietta, si stabilì a Londra, dove si esibì sui palconscenici più prestigiosi, tra cui quello del Principe di Galles, e continuò la carriera di impresario teatrale. Per un periodo fu anche in Germania e poi nuovamente a Parigi, per poi fare ritorno a Londra, dove morì nel 1824.
Di lui Guido Rimonda dice : “E' stato il padre dei violinisti moderni: diede vita all’arco ancora oggi in uso; sviluppò enormemente la tecnica violinistica proponendo soluzioni inedite e di grande effetto, che costituirono gran parte dell’eredità passata a Paganini; infine, ma non certo meno importante, contribuì grandemente alla creazione della forma sonata, ovvero del vero e proprio concerto romantico”.
A lui è intitolato il Concorso Internazionale di Musica “Giovan Battista Viotti”, una delle più antiche competizioni musicali dedicate ai giovani artisti che si tiene ogni anno al Teatro Civico di Vercelli.

🪻 La primavera è (quasi) alle porte ed io vi propongo tanti itinerari in collaborazione con I Go Travel per conoscere To...
28/02/2026

🪻 La primavera è (quasi) alle porte ed io vi propongo tanti itinerari in collaborazione con I Go Travel per conoscere Torino nei prossimi weekend!

𝐕.𝐈.𝐏. 𝐕𝐞𝐫𝐲 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭 𝐏𝐢𝐞𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢📖 Avete mai sfogliato una guida prima di andare in vacanza o anche solo per curiosità? I...
27/02/2026

𝐕.𝐈.𝐏. 𝐕𝐞𝐫𝐲 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭 𝐏𝐢𝐞𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢
📖 Avete mai sfogliato una guida prima di andare in vacanza o anche solo per curiosità? Io sì, innumerevoli. La prima alle elementari, incuriosita dalla civiltà egizia.
📚Ma guide di Torino ne avete sfogliate? Forse no, perché di solito ci soffermiamo poco sui luoghi a noi vicini. Io, forse per deformazione professionale, ne ho lette parecchie ma la più illustre è sicuramente la prima mai pubblicata, la "𝐴𝑢𝑔𝑢𝑠𝑡𝑎 𝑇𝑎𝑢𝑟𝑖𝑛𝑜𝑟𝑢𝑚" di 𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐏𝐢𝐧𝐠𝐨𝐧𝐞, edita nel 1577 e corredata della prima pianta della città realizzata da Giovanni Carracha, pittore fiammingo.
Chiamarla guida è riduttivo e forse anche "irriverente", poichè si tratta di un opera storica a tutti gli effetti, lontana dal concetto odierno di guida, ma è il primo esempio di testo completamente dedicato al capoluogo sabaudo.
❓Ma chi era questo Pingone? Colui che oggi chiamiamo affettuosamente 𝐌𝐨𝐧𝐬𝐮̀ 𝐏𝐢𝐧𝐠𝐨𝐧, nacque a Chambéry il 18 gennaio 1525 da una famiglia della piccola nobiltà della Savoia in stretti rapporti con la nobiltà sabauda. Studiò a Chambery, Annecy, Parigi, per poi approdare all'Università di Padova, dove si laureò in diritto e di cui divenne vice rettore nel 1547. Nel 1560 conobbe il duca Emanuele Filiberto di Savoia, il famoso "Testa d' Fer" il cui monumento equestre domina piazza San Carlo a Torino, e questi, colpito dalla sua cultura, lo nominò Consigliere di Stato. In breve divenne una delle figure più in vista a corte. Emanuele Filiberto lo incaricò, nel 1562, della gestione dello Studio di Torino, e divenne storico ufficiale della città. Ovviamente l'Augusta Taurinorum non è l'unica opera da lui realizzata, (suoi sono il Syndon Evangelica, dedicato al Sacro Lino e l’Inclytorum Saxoniae Sabaudiaeque Principum Arbor Gentilitia, la genealogia dei Savoia), ma è quella per cui è più conosciuto a Torino.
Le sue ricerche fecero grande impressione in una Torino che, alla fine del XVI secolo, mancava di cultura storica, tanto che il suo nome entrò nella cultura popolare come sinonimo di erudito e antiquario. Sino almeno alla fine dell’Ottocento l’espressione ‘𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑’𝑀𝑜𝑛𝑠𝑢̀ 𝑃𝑖𝑛𝑔𝑜𝑛’ indicava qualsiasi cosa che fosse molto antica.
Pingone morì a Torino il 15 aprile 1582 e fu sepolto nella Chiesa di S. Domenico. Un anno dopo, grazie alle sue opere, Carlo Emanuele I ottenne dall’Impero il riconoscimento della superiorità dei Savoia sugli altri principi italiani in virtù delle loro origini sassoni.
🏰Secondo la tradizione a Torino visse in un'abitazione situata nei pressi della Porta Palatina, nota come "𝐶𝑎𝑠𝑎 𝑃𝑖𝑛𝑔𝑜𝑛𝑒", recentemente restaurata, che conserva l'unica torre civile medievale della città.

Indirizzo

Turin

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