03/06/2026
Nel ciclismo la musica può essere doping, ma che bello ascoltarla!
Il binomio musica più esercizio fisico produce un aumento dei livelli di prestazione, agendo anche sull’abilità motoria e sulla motivazione dell’individuo.
Per tutti questi motivi la musica, in alcune discipline, è vietata durante le gare perché considerata un vero e proprio doping. La musica, come strumento di comunicazione non verbale, con le sue vibrazioni, aiuta a entrare in quella dimensione che facilita la connessione con la nostra sfera emotiva raggiungendo l’armonia psicofisica, cioè il riallineamento corpo-mente-componente energetica, che corrisponde allo stato di salute.
Vibrazioni
Non dobbiamo dimenticare che noi siamo un sistema energetico che vibra, che vive su questa terra che, a sua volta, possiede una frequenza di vibrazione pari a 8 hz, che, evidentemente non udiamo. Gli studi sviluppatisi negli ultimi 100 anni dimostrano come tutto sia vibrazione: Einstein affermava che la materia non esiste, è soltanto energia che vibra a varie frequenze.
Tutto vibra quindi, anche il nostro corpo, infatti le nostre cellule producono vibrazioni acustiche che possono essere trasformate in suoni udibili.
Il suono
Il suono, sia come vibrazione meccanica che si propaga nel mezzo, sia come modalità quantistica di vibrazione, può essere considerato come un “facilitatore” in grado di modificare lo stato dinamico, energetico e strutturale degli atomi e delle molecole con cui interagisce.
Quando il suono (= vibrazione) colpisce una cellula, quindi un tessuto, che altro non è che un insieme di cellule, gli atomi che lo costituiscono possono entrare in risonanza con particolari frequenze incidenti. Tale risonanza implica una modificazione dell’architettura e della funzionalità della struttura molecolare, quindi del tessuto e dell’organo corrispondente. Ciò si traduce nella possibilità che il suono come vibrazione possa modificare la struttura molecolare di quegli elementi che regolano l’espressione (=funzione) dei nostri geni, modificando così l’architettura del DNA stesso (epigenetica).
Tutte queste “entità” possono essere modificate dall’interazione con quello che definiamo suono, ovviamente anche con frequenze vibrazionali non udibili dall’orecchio, ma portatrici comunque di vibrazione percepibile a livello atomico e molecolare.
Considerando tutto questo, non ci stupisce più allora se il nostro corpo fisico sente di meno la fatica di uno sforzo quando facciamo ascoltare alle cellule che lo compongono una musica dal ritmo energizzante, oppure se cambia la nostra percezione a livello della sfera psicoemotiva quando la musica diventa più rilassante, magari con delle note struggenti che ci evocano chissà quali memorie dimenticate.
by musica.rolling
The Secret Chord, Ida Trosell · Lights · Brano · 2017