22/05/2026
L'ultima opera di Emanuele Morelli per la serie Al: un cartellone pubblicitario di Shein che raffigura un abito da donna realizzato interamente con scarti tessili. È un simbolo imponente di ciò che abbiamo normalizzato in nome dello "stile" e dell'"economicità": un monumento al consumismo sfrenato.
Molti pensano che la fast fashion riguardi solo le ultime tendenze. Ma il vero costo è rappresentato da discariche stracolme, oceani soffocati dalle microfibre e l'etica che passa in secondo piano.
Sapevate che ogni anno vengono prodotte 92 milioni di tonnellate di rifiuti tessili!? Questo è il vero costo dell'abbigliamento economico e usa e getta e che viene anche stimolato dalla tendenza dei black fridays “ricorrenti”. Sebbene Shein non sia l'unica responsabile, l'opera di Morelli ci costringe a confrontarci con una scomoda verità: la crisi dei rifiuti della fast fashion è così grave da inquinare comunità ed ecosistemi in tutto il mondo.