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Associazione Next Gruppo di volontari, dal 2013 promuoviamo lo sviluppo sostenibile di Bagheria e Santa Flavia. Abbiamo adottato le Tre Piscine di Capo Zafferano.

Quella appena finita è stata una stagione del mare intensa, difficile, ma piena di soddisfazioni. Il 2026 è l’anno di na...
01/10/2026

Quella appena finita è stata una stagione del mare intensa, difficile, ma piena di soddisfazioni. Il 2026 è l’anno di nascita del nostro collettivo, una forma nuova che ha attratto tante energie, riconferme e collaborazioni preziose. Abbiamo sperimentato format inediti, dalla festa del mare ai Silent, iniziative che hanno dimostrato quanto la comunità desideri vivere la costa in sicurezza e nel rispetto del patrimonio naturale.

Tra le tre estati che abbiamo affrontato insieme, questa è stata senza dubbio quella con maggiore pressione antropica sul nostro mare. Il carico di turisti mordi e fuggi e l'invasione di imbarcazioni sono state senza precedenti. Abbandono di rifiuti, inquinamento acustico, moto d'acqua lanciate tra i bagnanti e un atteggiamento mafioso da parte di chi ignora sistematicamente le regole della convivenza civile. Fenomeni degenerati fino all'apice di giugno, quando alcuni diportisti sono arrivati ad aggredire le forze dell'ordine per poi finire arrestati.

Davanti a tutto questo, registriamo la latitanza delle istituzioni. A partire dalla Regione Siciliana, che lo scorso inverno aveva promesso l'installazione di un campo boe di cui, ad oggi, non si è mai vista l'ombra.

Se abbiamo costruito qualcosa è stato unicamente grazie a tutte le volontarie e i volontari del collettivo che si sono spesi per ciò in cui credono. Abbiamo realizzato tutto senza alcun supporto economico dalle amministrazioni, andando avanti solo grazie a piccole sponsorizzazioni o senza budget. Grazie a chi ha dedicato tempo ed entusiasmo per supportarci durante tutta l'estate in particolare a: 🍊BAIA🍋 Liliana Caminiti vanessadallaricca.teatromagro Antonio Alfano Matilde Mancuso Natura e Cultura Arco Azzurro Federico Calì Stefano Coco Area Marina Protetta Capo Zafferano 🌊 La Rotonda Di Casteldaccia Antica Pizzeria La Punta U’ Barunieddu | conserve artigianali Sea SUP Club wwf.sicilianordoccidentale.

Chiudiamo questa stagione felici di aver dato il nostro contributo, e consapevoli della forza del nostro gruppo. C’è ancora tanto da fare per il mare di Bagheria e Santa Flavia, ma noi ci siamo. Ci vediamo fra qualche mese.

Ci vediamo  dopodomani sulla terrazza del Arco Azzurro per chiudere la nostra rassegna Cineammare, e lo facciamo con un'...
22/09/2026

Ci vediamo dopodomani sulla terrazza del Arco Azzurro per chiudere la nostra rassegna Cineammare, e lo facciamo con un'opera viscerale, potente e tempestosa: "The Lighthouse" con la regia di Robert Eggers.

In questa pellicola il mare abbandona la sua veste rassicurante ed estiva per mostrarsi in tutta la sua forza primordiale. Il film racconta la discesa nella follia di due guardiani del faro, isolati su uno scoglio remoto e sferzati da tempeste inarrestabili. L'oceano diventa un muro liquido che intrappola e logora la mente, mentre la struttura del faro si erge come unica, precaria difesa contro la natura e l'ignoto. Rivedere un'opera del genere, magistralmente girata in bianco e nero, potendo ascoltare il vero rumore delle onde di Mongerbino sotto di noi, darà un senso del tutto nuovo all'esperienza della visione.

È l'ultimo appuntamento di questa edizione speciale. Un'ultima occasione per stare insieme e dimostrare che i nostri spazi costieri possono essere vissuti, tutelati e attraversati dalla cultura, perché il mare non smette di esistere alla fine dell'estate.

Ti aspettiamo dopodomani, giovedì 24 settembre, alle ore 21.00 al Geosito Arco Azzurro. L'ingresso è gratuito e non c'è bisogno di prenotare, fino a esaurimento posti. Vieni a riprenderti i tuoi spazi.

Sulla terrazza del Arco Azzurro , lo stesso spazio che ci ospita per "Cineammare", l'associazione Natura e Cultura ha al...
21/09/2026

Sulla terrazza del Arco Azzurro , lo stesso spazio che ci ospita per "Cineammare", l'associazione Natura e Cultura ha allestito un'esposizione fotografica che vi consigliamo di non perdere.

Si intitola "Da Mongerbino a Capo Zafferano" e, attraverso il lavoro di cura di Pietro Pagano, ripercorre un momento cruciale del nostro litorale: gli anni in cui l'arrivo dei primi viaggiatori stranieri ha trasformato questa fascia costiera in una delle mete balneari più conosciute della provincia.

La mostra sarà aperta dal 18 settembre all'11 ottobre 2026, ed è visitabile esclusivamente il sabato e la domenica. Gli orari di apertura sono la mattina dalle 10:00 alle 12:30 e il pomeriggio dalle 15:30 alle 18:00.

Anche se non è organizzata dal nostro collettivo, vi invitiamo ad andarla a vedere. Riguardare queste immagini non è un semplice esercizio di nostalgia, ma un vero e proprio atto di consapevolezza civica. Riappropriarci della memoria di questi luoghi è fondamentale per capire il loro valore e, soprattutto, per pretendere a gran voce la tutela che meritano oggi.

Ci vediamo domani sulla terrazza del Geosito Arco Azzurro per il primo appuntamento di Cineammare, vedremo un capolavoro...
16/09/2026

Ci vediamo domani sulla terrazza del Geosito Arco Azzurro per il primo appuntamento di Cineammare, vedremo un capolavoro che ha il sapore del sale e la forza della poesia: "Il Postino" di Michael Radford.

In questa pellicola il mare è una presenza costante: una linea di confine che isola e allo stesso tempo porta un mondo nuovo sull'isola. Il film racconta la storia di Mario, un uomo semplice che accetta di fare da postino personale a un esiliato d'eccezione, il poeta Pablo Neruda. Quella che inizia come una meccanica consegna di lettere si trasforma in un'amicizia profonda che cambierà per sempre la vita del protagonista. Attraverso lo sguardo di Neruda, Mario scopre la potenza della poesia, il coraggio dell'amore e l'importanza dell'impegno civile.

Ti aspettiamo domani, giovedì 17 settembre, alle ore 21.00. L'ingresso è gratuito e non c'è bisogno di prenotare, fino a esaurimento posti. Vieni a vivere il mare attraverso il cinema.

Continua “Conosci il tuo mare?” con la specie selezionata e raccontata dal biologo marino Federico Calì Federico Calì , ...
15/09/2026

Continua “Conosci il tuo mare?” con la specie selezionata e raccontata dal biologo marino Federico Calì Federico Calì , oggi parliamo della - Seppia (Sepia officinalis).

🦑 La seppia è uno dei cefalopodi più conosciuti e affascinanti del Mediterraneo, apprezzata per la sua intelligenza, il comportamento complesso e le straordinarie capacità mimetiche.

🔎 Habitat: Vive soprattutto su fondali sabbiosi e misti, tra i 5 e i 50 metri di profondità, dove può facilmente mimetizzarsi scavando nel sedimento e lasciando visibili solo gli occhi.

🍽️ Alimentazione: È un predatore attivo che si nutre di piccoli pesci, crostacei e molluschi. Utilizza due tentacoli retrattili per catturare la preda con rapidità e precisione.

🌊 Ciclo vitale: Come il polpo, ha un ciclo vitale annuale. Si riproduce in primavera, avvicinandosi alle zone costiere poco profonde, spesso ricche di Posidonia o strutture dove fissare le uova. Le uova fecondate vengono rivestite da un guscio protettivo (spesso nero perché contiene anche inchiostro) e deposte a grappoli in luoghi riparati.

🔬 Riproduzione e anatomia: Il maschio trasferisce la spermatofora alla femmina tramite un tentacolo modificato, l’ectocotile. All’interno del corpo è presente l’osso di seppia, una conchiglia interna che testimonia la sua appartenenza ai molluschi. Questo organo serve a controllare la galleggiabilità ed è spesso ritrovato sulle spiagge.

🎨 Comunicazione e mimetismo: La seppia è celebre per la capacità di cambiare colore e livrea in pochi istanti, grazie ai cromatofori. Usa questi cambiamenti non solo per mimetizzarsi, ma anche per comunicare con i suoi simili e durante il corteggiamento.

📚 Un concentrato di bellezza e intelligenza, capace di adattarsi, comunicare e stupire, che rappresenta uno degli esempi più affascinanti dell’evoluzione marina.

Il faro di Capo Zafferano sta scomparendo dietro nuove reti di recinzione, e nel silenzio generale rischiamo di perdere ...
13/09/2026

Il faro di Capo Zafferano sta scomparendo dietro nuove reti di recinzione, e nel silenzio generale rischiamo di perdere definitivamente l'accesso a uno dei luoghi più poetici della nostra costa.

Qualche giorno fa abbiamo notato degli operai al lavoro per isolare l'area, che è stata ulteriormente recintata. Il faro è chiuso al pubblico da tempo e, benché l'impianto sia ancora attivo e automatizzato, l'edificio storico è ormai di fatto un rudere. Negli ultimi anni le sue condizioni strutturali sono peggiorate, rendendolo pericoloso per il pubblico e obbligando i tecnici dell' Agenzia del Demanio a intervenire per vietarne del tutto l'accesso.

Comprendiamo le ragioni di sicurezza, ma non possiamo rassegnarci a una chiusura passiva. Abbiamo già rischiato grosso: anni fa un bando, sempre del demanio, lo aveva assegnato a un noto imprenditore della ristorazione. Se il progetto non fosse stato bloccato dal vincolo di rischio caduta massi, l'accesso sarebbe stato limitato e subordinato a una consumazione. Il faro si sarebbe trasformato nell'ennesimo spazio esclusivo per turisti.

Non è questo il futuro che vogliamo. Vogliamo poter godere liberamente della terrazza sullo scarpone e del tramonto su Palermo, senza dover pagare un biglietto o sederci a un tavolo. Di questo simbolo del nostro territorio si è discusso molto negli anni passati, ma oggi affrontare il suo destino è un'urgenza che non può più essere rimandata. È fondamentale che i cittadini e le amministrazioni tornino a parlarne con forza, affrontando il problema prima che il degrado diventi irreversibile.

Il collettivo "di chi è il mare?" Chiede di conoscere chiaramente quali siano i piani dell' Agenzia del Demanio per questo bene. È inaccettabile lasciare che un pezzo della nostra storia e del nostro paesaggio si sgretoli nell'abbandono.

Se non ci sono le condizioni per un restauro completo, chiediamo che la struttura venga quantomeno consolidata e messa in sicurezza definitiva. I cittadini, ancor prima dei turisti, hanno il diritto di tornare a vivere liberamente almeno gli spazi esterni del loro faro.

03/09/2026

Agosto è finito come era iniziato, sotto l'insegna dell'inciviltá. I video di questo weekend raccontano un finale di stagione amaro: barche a un passo dalla riva e la solita discoteca a cielo aperto.

Dopo le chiamate la Guardia Costiera è intervenuta una volta, ma con poca efficacia. Hanno fatto spostare solo le barche più a riva, ignorando quelle che si trovavano comunque oltre i limiti di legge. La beffa, come al solito, arriva subito dopo: il tempo di veder girare la motovedetta e gli amplificatori sono ripartiti al massimo del volume.

Questa è la fotografia perfetta di tutta l'estate. Mesi di caos che si sarebbero potuti evitare se le istituzioni avessero fatto la loro parte. È mancata l'ordinanza anti-amplificatori, che la ha scelto di non fare. È mancato il campo boe per l'area SIC, promesso questo inverno dalla Regione Siciliana e rimasto un miraggio.

Chiudiamo la stagione contando l'ennesima occasione persa per riportare un po' di civiltà sulla nostra costa. Continuiamo a denunciare e a fare rete, consapevoli che le regole servono a poco se manca la volontà di farle rispettare per davvero. E a pagare il conto, alla fine, è sempre il mare.

La fine di agosto ci ha regalato un respiro liberatorio. Il vento ha spazzato via il caldo opprimente degli scorsi giorn...
01/09/2026

La fine di agosto ci ha regalato un respiro liberatorio. Il vento ha spazzato via il caldo opprimente degli scorsi giorni e la costa, finalmente meno affollata, ci ha restituito una pace preziosa.

Il nostro "Silent Creativity" di ieri è stato un momento doppiamente rigenerante. Concentrati sulle pagine di un libro o su un quaderno da disegno, ci siamo riappropriati di questo spazio con la sola compagnia del rumore del mare.

Scegliere il silenzio in un luogo troppo spesso aggredito dal caos non è una fuga, ma una presa di posizione, una scelta pacifica di difendere la bellezza che ci circonda. Grazie a chi ha condiviso con noi questo momento di totale rispetto e armonia.

Hai voglia di esplorare la nostra costa da una prospettiva diversa, e goderti un fantastico tramonto? Torna il nostro ap...
31/08/2026

Hai voglia di esplorare la nostra costa da una prospettiva diversa, e goderti un fantastico tramonto? Torna il nostro aperitivo in SUP, un'occasione per condividere la bellezza del mare nel totale rispetto della natura.

L'appuntamento è per venerdì 4 settembre. Ci vediamo alle 17:00 alla spiaggia del Sarello e da lì andremo insieme fino ai Francesi. Lì ci fermeremo per goderci un aperitivo, aspettando che il sole cali.

Per il cibo e le bevande, tutto in autogestione: ognuno porta ciò che preferisce per sé e, se ha piacere, qualcosa da condividere con il resto del gruppo.

A questa uscita uniamo anche un'azione pratica di cura per il nostro territorio.

Chiediamo a tutti i partecipanti di portare con sé un sacchetto per l'immondizia: ci servirà non solo per riportare a terra i nostri rifiuti senza lasciare alcuna traccia, ma soprattutto per raccogliere la plastica o la spazzatura che potremmo purtroppo incontrare in acqua o sulla spiaggia.

Ci sarai?

Continua “Conosci il tuo mare?” con la specie selezionata e raccontata dal biologo marino Federico Calì Federico Calì, o...
29/08/2026

Continua “Conosci il tuo mare?” con la specie selezionata e raccontata dal biologo marino Federico Calì Federico Calì, oggi parliamo dei Saraghi (genere Diplodus).

🐟 I saraghi sono tra i pesci più comuni delle coste palermitane e siciliane, appartenenti alla famiglia degli sparidi. Sono degli ottimi nuotatori (infatti amano il mare mosso e le scogliere esposte ai moti ondosi), dal corpo compresso e dalle livree argentate con striature scure, facilmente riconoscibili durante immersioni e snorkeling.

🔎 Habitat: Vivono tra gli 0 e i 50 metri di profondità, su fondali rocciosi, misti e talvolta sabbiosi, dove trovano rifugio e abbondanza di cibo.

🍽️ Alimentazione: Sono onnivori, ma ciascuna specie ha preferenze specifiche. Ad esempio, il sarago pizzuto ha una dieta con maggiore quota vegetale, tanto da essere considerato il “cugino vegetariano” del gruppo. Altri, come il sarago maggiore, prediligono molluschi e crostacei (ma sono anche molto ghiotti di ricci, soprattutto gli esemplari più grandi).

🔬 Specie e curiosità: Nel Mediterraneo troviamo cinque specie principali:

Sarago maggiore (Diplodus sargus)
Sarago fasciato (Diplodus vulgaris)
Sarago pizzuto (Diplodus puntazzo)
Sarago sparaglione (Diplodus annularis)
Sarago faraone (Diplodus cervinus)

Sono tutte presenti e abbastanza comuni nel Golfo di Palermo, ad eccezione del sarago faraone che è la specie più rara ma anche quella che raggiunge le maggiori dimensioni (fino a 3 kg).
Dal punto di vista riproduttivo, alcune specie hanno sessi separati per tutta la vita, mentre altre sono ermafrodite sequenziali: nascono femmine e diventano maschi crescendo (es. sarago fasciato).

📍 Distribuzione: Diffusi in tutto il Mediterraneo e nell’Atlantico orientale.

⚠️ Curiosità: A volte i piccoli esemplari pizzicano i bagnanti, attratti da pellicine: un “trattamento estetico” naturale, quasi sempre innocuo!

📚 Presenze costanti che accompagnano ogni bagno estivo, simbolo di biodiversità e vitalità dei nostri fondali.

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