13/05/2025
Pochi giorni fa si è svolta la maratona dei ghiacciai: il Trofeo Mezzalama.
Ma perchè si chiama così?
Beh certe storie non nascono per caso.
Per capire davvero cosa significa affrontare i giganti di ghiaccio del Monte Rosa, bisogna tornare indietro. Guardare al passato.
Perché ogni tracciato, ogni gara, ogni gesto tecnico ha radici profonde. E spesso, quelle radici portano a uomini capaci di vedere ciò che gli altri non osavano immaginare.
Oggi vi raccontiamo una di queste storie.
Quella di Ottorino Mezzalama.
Non era solo un alpinista. Era un visionario.
Uno che saliva per ascoltare la montagna e scendeva lasciando una traccia più grande della sua stessa impronta.
Nato a Bologna nel 1888, cresciuto tra Torino e le Alpi, fu tra i primi a credere che lo sci non fosse solo velocità in discesa, ma libertà in salita.
Nel 1927 firmò la prima ascensione sciistica italiana al Monte Bianco. Senza pelli di foca, solo con la sciolina e la forza delle gambe.
Un’impresa. Ma soprattutto un’idea: che il rispetto, la fatica e l’amore per l’ambiente venissero prima di ogni gloria.
Nel 1931 una valanga interruppe il suo cammino, ma non il suo passaggio.
Da allora, ogni due anni – quando il cielo lo permette – il Trofeo Mezzalama lo celebra nel modo più puro: sciando sopra i 4000 metri, tra creste affilate e ghiacci eterni, da Cervinia a Gressoney.
Una sfida tecnica, fisica e mentale.
Un inno alla montagna, al coraggio, allo spirito di squadra.
Una gara che cambia nel tempo, come cambiano i ghiacciai e le esigenze della sicurezza. Ma che non smette mai di parlare la lingua dell’avventura vera.
Nel 2025, per la prima volta, le squadre sono state composte da due atleti invece che tre. Una scelta dettata dalla realtà della montagna, che impone agilità, attenzione e adattamento.
E poi c’è il Rifugio Mezzalama, lassù, a 3.036 metri in Val d’Ayas. Un luogo che è più di un riparo. È un tempio. Un tributo alla montagna vissuta come scelta di vita.
Oggi, se ti capita di camminare, sciare o semplicemente alzare lo sguardo verso il Rosa, ricordati che non sei solo.
Ci sono tracce antiche, storie vive, sogni che continuano a respirare sopra i 4000.
Come quello di Ottorino Mezzalama.
📖 Scopri la storia completa
👉https://visitmonterosa.com/chi-era-ottorino-mezzalama-il-padre-dello-sci-alpinismo-italiano-28642