14/03/2026
M.L Stedman( 1971)ed il suo pluripremiato LA LUCE SUGLI OCEANI del 2012 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️dove la Garzanti capì da subito di arraffare i diritti d’autore su un bellissimo e struggente romanzo che da lì a poco avrebbe fatto anche la storia del cinema. Ambientato nell’Australia del primo dopoguerra, diventa una sorta di commovente intreccio che trova espressione nel dualismo. Tutto ha inizio con un faro, chiamato Janus Rock, in onore al dio bifronte Giano. Il dio del passaggi, degli inizi, delle porte ed anche dei cicli temporali, ed è affascinante già questo elemento, perché proprio dal faro si verrà avvolti dall’intera vicenda. Il dualismo continua con i due oceani che si incontrano, quello Indiano e quello Australe. E per continuare due coppie, Tom e Isabel ed ancora Frank ed Hannah. Nessuno di loro godrà di felicità. Unico punto di convergenza è una bimba, amata e contesa. Ed anche lei per non fare torto a nessuno avrà due nomi; Lucy Grace. Anche se il libro avrà un lieto fine, ma anche qui è aperto un dibattito, io l’ho trovato di uno sconforto unico. Non ha vinto nessuno in questa storia così amara. Perché i figli sono qualcosa che va al di là della ragione, per quanto razionali si possa essere. E poi il colpo di grazia me lo son data con il film, 🎥 regia di Derek Cianfrance del 2016 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️. Il protagonista è Michael Fassbender, direi molto bravo quasi impalpabile, di poche parole ed onesto. Lei è invece Alicia Vikander, che esterna la sua illusoria giovinezza, ma è bravissima ed eccezionale, un ruolo ritagliato alla sua figura. Che devo dire se non che vale la pena leggerlo per poi commuoversi 🥲 lettori cinefili in viaggio 📚✈️👓🎥🚂🇦🇺…vedetevi anche il film 🔝🔝🔝🔝🔝traduzione impeccabile di Alba Mantovani ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️