08/06/2026
💚5° appuntamento con la Ricerca!
🤩Per tutti gli appassionati di natura e dei Parchi Reali (soprattutto per coloro che non hanno potuto partecipare alla 3° edizione del 18/4 tenutasi al Parco della Mandria!)
🔎Argomento: Sorveglianza entomologica dei flebotomi nel Parco La Mandria: identificazione degli ospiti vertebrati e rilevazione di Leishmania spp. in un’ottica One Health
👉A cura di: Perin, Patricia P.1,2; Zanet, Stefania2; Garelli, Giacomo2, Pachiardo, Enrico2; Benatti, Francesco2; Forti, Alessandro1,2; Pastori, Ilaria1,2; Nota, Alessandro2; Reza-Varzandi, Amir2, Ferroglio, Ezio2
1. Dottorato di Interesse Nazionale in One Health approaches to infectious diseases and life science research, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università degli Studi di Pavia, Pavia, 27100, Italia
2. Wildlife Ecopathology Research Group (WECOPATH), Dipartimento di Scienze Veterinarie, Università degli Studi di Torino, Grugliasco, 10095, Italia
Corresponding Author: [email protected]
🔎Le leishmaniosi sono zoonosi parassitarie causate da protozoi del genere Leishmania e trasmesse dalla puntura di flebotomi ematofagi. In Europa, Leishmania infantum rappresenta il principale agente eziologico della leishmaniosi viscerale e cutanea nell’uomo e della leishmaniosi canina, con il cane riconosciuto come principale serbatoio domestico. Tuttavia, crescenti evidenze suggeriscono l’esistenza di cicli silvestri che coinvolgono la fauna selvatica, il cui ruolo epidemiologico rimane ancora poco definito. La comprensione delle preferenze trofiche dei flebotomi e dell’origine dei pasti di sangue è quindi fondamentale per chiarire le dinamiche di trasmissione del patogeno in un’ottica One Health.
🔎Il presente studio, inserito nel programma INF-ACT, ha l’obiettivo di identificare gli ospiti vertebrati dei flebotomi nel Parco Naturale La Mandria (Piemonte), un’area caratterizzata da elevata biodiversità e dalla coesistenza di fauna selvatica, animali domestici e attività antropiche. I flebotomi sono stati campionati mediante trappole adesive e trappole luminose BG-Pro posizionate in aree naturali, in prossimità di zone ad alta frequentazione umana e vicino ad aree con presenza di animali domestici, durante i mesi di massima attività vettoriale (luglio 2024, studio pilota; luglio–settembre 2025, studio principale).
🔎Gli esemplari raccolti sono stati identificati morfologicamente e le femmine classificate in base allo stato fisiologico (digiune, ingorgate, gravide). Nel 2024, durante 8 notti di campionamento, sono stati raccolti complessivamente 111 flebotomi, di cui 88 femmine (tutte digiune e non gravide) e 23 maschi, con una distribuzione eterogenea tra i siti e assenza o scarsa presenza in diverse stazioni. 🌙Nel 2025, durante 20 notti di campionamento, sono stati selezionati 19 punti (15 in aree naturali, 2 in zone ad alta frequentazione umana e 2 in prossimità di animali domestici). Nei siti positivi sono stati raccolti complessivamente 240 esemplari, di cui 58 femmine (52 digiune e 6 gravide) e 182 maschi, con maggiore abbondanza nelle aree peri-domestiche. Ecco il paragrafo revisionato con l’integrazione richiesta:Questo lavoro rappresenta la prima segnalazione e documentazione della presenza di flebotomi all’interno del Parco Naturale La Mandria, fornendo le prime evidenze entomologiche della loro distribuzione nell’area di studio.
🧬Il DNA è stato estratto individualmente per analisi molecolari. Le prossime fasi del progetto prevedono l’applicazione di tecnologie di sequenziamento genomico di nuova generazione (Oxford Nanopore) per l’identificazione degli ospiti vertebrati e la rilevazione di Leishmania spp., al fine di migliorare la sorveglianza entomologica e comprendere il ruolo dei potenziali serbatoi animali locali. Questo approccio integrato contribuirà a definire le interazioni tra vettore, patogeno e ospiti vertebrati, supportando strategie di prevenzione e controllo delle leishmaniosi in un contesto ecosistemico.
👉Parole chiave: flebotomi, Leishmania infantum, pasto di sangue, sorveglianza entomologica, One Health, sequenziamento Nanopore.
Finanziamenti e ringraziamenti: Questa ricerca è stata sostenuta da finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito del programma NextGeneration EU–MUR, iniziativa PNRR Extended Partnership sulle Malattie Infettive Emergenti (Progetto n. PE00000007, INF-ACT).
🙏Si ringraziano i proprietari di Grangetta e La Rubbianetta per aver consentito il posizionamento delle trappole all’interno delle loro proprietà per la realizzazione di questo studio.
1° immagine: Maschio di pappatacio a sinistra, femmina a destra. Foto di Patricia P.Perin
2° immagine: Trappole adesive posizionate nel punto di campionamento. Foto di Patricia P.Perin
3° immagine: Trappola BG Pro posizionata nel punto di campionamento.Foto di Patricia P.Perin