26/07/2022
Senza pensarci al caldo, il dio fabbro, si dà il turno con i suoi assistenti alla fucina per dare forma perfetta al ferro. Sono i protagonisti del dipinto “La Fucina di Vulcano” di Jacopo Tintoretto.
Vulcano è il dio romano del fuoco e dei metalli, abile nella lavorazione dei gioielli per le dee ed armi per gli eroi. La tela, commissionata dalla Repubblica di Venezia, era intesa come un’allegoria degli sforzi collaborativi dei membri del senato di Venezia a nome dello stato.
Tintoretto si appropria del soggetto classico come allegoria delle virtù del buon governo veneziano. Nella sua lettura del dipinto, Carlo Ridolfi scrisse: “Vulcano e i suoi Ciclopi battono il ferro in ‘forma perfetta’, la cui perfezione si riferisce all'unione dei senatori veneziani nell'amministrazione della Repubblica”. Le armi ovviamente alludono alla potenza militare di Venezia, alle armi che "servono da ornamento alla città" e "incutono terrore nei suoi nemici"…
Ph. Jacopo Tintoretto, La Fucina di Vulcano, 1578, Palazzo Ducale, Sala dell’Anticollegio.