01/09/2026
In un'ansa paludosa del Sile a lungo usata come cava di ghiaia giacciono abbandonati 19 relitti di imbarcazioni fluviali, 5 delle quali chiaramente identificabili come burci. Queste grandi navi da trasporto a fondo piatto portarono per secoli granaglie, carbone e legname dall'entroterra trevigiano e Venezia. Veri e propri antesignani dei moderni camion, spesso venivano anche noleggiati dalle famiglie patrizie per trasferire bagagli e mobilio in terraferma in vista della villeggiatura estiva. Lunghi fino a 35m, larghi circa 6m e con un pescaggio a pieno carico intorno al 1.70m, i burci potevano navigare in Laguna grazie a due vele al terzo, ma per risalire la corrente del Sile andavano trainati da mandrie di buoi, cavalli o asini usando lunghissime funi chiamate "reste" (da cui il termine dialettale "restera" per indicare gli argini del fiume). Progressivamente soppiantati dal trasporto su gomma e rotaia, i burci del cimitero di Casier furono abbandonati durante gli anni '70, ed il più vecchio è risultato essere del 1937. Mescolati a comacine, topi, batèi e gabarre condividono oggi una tomba d'acqua che è diventata dimora per innumerevoli cigni, cormorani, folaghe, germani reali e tartarughe. Una bella curiosità da scoprire!