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18/11/2025

Idiozia

06/11/2025

🌎Inizia ufficialmente il progetto “Dust - La Via della Sabbia”.
È stato e continua ad essere il progetto più complesso che io abbia mai immaginato: un anno e mezzo di lavoro, pianificazione, burocrazia, allenamenti e logistica per dare forma a quattro spedizioni in una.
L’obiettivo è attraversare il Sahara, l’Atlantico, l’Amazzonia e le Ande interamente e consecutivamente a propulsione umana, tutte senza supporto esterno, seguendo il viaggio delle polveri sahariane che fertilizzano la foresta amazzonica. Questa estate ho inoltre attraversato la depressione di Bodélé, in Ciad, per raccogliere un primo campione di polvere nel luogo dove tutto ha inizio. Verrà analizzato e, al mio ritorno, con i sedimenti raccolti in Amazzonia si effettueranno ulteriori studi.
È stata una preparazione infinita: dalla scelta dell’attrezzatura alla barca a remi con cui tenterò la traversata oceanica. L’ho cercata usata per abbattere i costi e preparata con l’aiuto di Matteo, un ragazzo della mia zona che mi ha supportato nello specifico nell’installazione dell’impianto elettrico di bordo. Da solo sarebbe stato impossibile.
Coprire le spese anche se limitate il più possibile, era l’incognita più grande. Tutto questo è infatti stato possibile grazie agli sponsor Montura, Schwalbe, Sheeps Life, Biotex, UmbraGroup, CO.EL.IND e Tintoria Tima, inoltre a tutti coloro che mi hanno invitato come relatore per eventi e anche a chi ha notato e mi ha sostenuto spontaneamente tramite un link che non ho mai promosso. Spero che questo progetto, comunque vada, riesca a ricambiare almeno in parte con delle emozioni.
Oggi alle 18:00 uscirà sul mio canale il video dove mostro l’equipaggiamento che utilizzerò. Avevo previsto di attraversare l’Algeria, ma per questioni burocratiche ho modificato la tratta sahariana. Partirò quindi con un breve “riscaldamento” di circa 1.100 km in 4 giorni, anche se il progetto avrà ufficialmente inizio a Nador, in Marocco, dove inizierò a percorrere delle piste remote nel deserto fino a Dakhla, lì lascerò la costa, diretto verso il Sud America.
Ora non resta che trasformare la teoria in pratica.
(La posizione GPS per chi vuole seguire il mio avanzamento apparirà a breve, YouTube e altro: https://linktr.ee/LorenzoBarone )
🇬🇧The project "Dust - The Way of the Sand" officially begins.
It has been and continues to be the most complex project I have ever imagined: a year and a half of work, planning, bureaucracy, training, and logistics to bring four expeditions into one.
The goal is to cross the Sahara, the Atlantic, the Amazon, and the Andes entirely and consecutively under human power, all without any external support, following the journey of Saharan dust that fertilizes the Amazon rainforest.
This summer I crossed the Bodélé Depression in Chad to collect an initial dust sample in the place where it all begins. It will be analyzed, and upon my return, further studies will be conducted using the sediments collected in the Amazon.
It has been an endless preparation: from choosing the equipment to the rowboat I will use to attempt the ocean crossing. I searched a second hand and prepared it with the help of Matteo, a guy from my area who specifically supported me in installing the onboard electrical system. It would have been impossible on my own.
Coversing the costs was the biggest unknown.
All this was possible thanks to sponsors Montura, Schwalbe, Sheeps Life, Biotex, UmbraGroup, CO.EL.IND, and Tintoria Tima, but as well as those who invited me to speak at events and even those who noticed and supported me spontaneously through a link I never promoted. I hope that this project, whatever happens, will be able to reciprocate at least in part with some emotion.
Today at 18:00 the video showing the equipment I'll be using will be released on my channel. I had planned to cross Algeria, but for bureaucratic reasons, I changed the Saharan route. I'll then start with a short "warm-up" of about 1,100 km in four days, but the project will officially begin in Nador, Morocco, where I'll begin riding remote inland desert trails all the way to Dakhla, where I'll leave the coast, heading towards South America.
Now all that's left is to put theory into practice.

13/10/2025

Tutto vero 🤓

Immagina di svegliarti ogni mattina con l’oceano davanti agli occhi, il silenzio interrotto solo dal vento e dal canto degli uccelli marini. Non è il sogno di un film, ma un’opportunità reale che arriva dalle isole più remote dell’Irlanda. Qui non si parla solo di natura incontaminata e panorami mozzafiato: le autorità locali, per attirare nuovi abitanti, mettono sul piatto un’offerta che fa gola a molti. Stipendi fino a 80 mila euro l’anno, alloggio gratuito e la possibilità di iniziare una nuova vita lontano dal caos delle città. Ma ad una condizione: prendere la residenza lì. Trasferirsi in un luogo simile non significa solo cambiare casa, ma cambiare prospettiva: riscoprire il contatto diretto con la natura, vivere relazioni più autentiche e concedersi il lusso di un ritmo di vita lento, lontano dalle distrazioni continue.

Insomma, non è la soluzione ideale per tutti, ma per chi sogna un nuovo inizio con un sostegno economico importante e il privilegio di un ambiente unico, queste isole irlandesi rappresentano una rara occasione per trasformare un desiderio di fuga in una nuova realtà.

😭😭😭😭😭
23/05/2025

😭😭😭😭😭

Il mondo ha perso uno dei più grandi fotografi di sempre. Sebastião Salgado è scomparso a 81 anni a Parigi, dove viveva con la moglie. Conosciuto per i suoi potenti scatti in bianco e nero, il fotografo brasiliano ha dedicato la sua vita a raccontare le ingiustizie sociali e ambientali, trasformando l'obiettivo in un'arma di denuncia ma anche di speranza.

La sua passione per la fotografia è nata durante un viaggio in Africa, che lo ha spinto a lasciare il suo lavoro come economista. Nel corso della sua carriera, costellata di riconoscimenti e soddisfazioni, Salgado ha documentato le dure condizioni di vita dei lavoratori, dei rifugiati e delle popolazioni indigene in oltre 130 Paesi con sguardo sempe curioso e rispettoso.

Nel 1998, insieme alla moglie Lélia, ha fondato l'Instituto Terra, un'organizzazione dedicata alla riforestazione della Valle brasiliana del Rio Doce. Grazie al loro impegno, sono stati piantati oltre 3 milioni di alberi: così un'area degradata si è trasformata in una meravigliosa riserva naturale.

Salgado ci ha lasciati, ma la sua eredità continuerà a vivere come gli alberi che ha piantato.

Per l'articolo completo: https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/morto-sebastiao-salgado-fotografo-invisibili-bellezza-terra/?fbclid=IwY2xjawKdmB1leHRuA2FlbQIxMQBicmlkETA4WUs3MFo5Y1hrT0hpWXpqAR6xcZuW8d1HsqDksW9bh-IOtYtl8plE2fWxPSZ4mFXpTLI6vzvu25mg1ENTcA_aem_Jr6QRbFjg3Vsqa0dusCReg

11/04/2025

Otto anni fa, proprio oggi, abbiamo iniziato l'avventura che ci ha cambiato la vita: partire per il nostro giro del mondo. Ricordiamo ancora il battito accelerato del cuore, l’emozione che ci stringeva lo stomaco mentre chiudevamo la porta del capannone affittato per viverci e costruire Valentino. In quel momento sapevamo che il nostro futuro sarebbe stato scritto sulla strada, nel bene o nel male. È stato un salto nel vuoto, un abbraccio al presente, e da allora non abbiamo mai smesso di meravigliarci. Questo viaggio ci ha insegnato a vivere in modo diverso: a fermarci per un raggio di sole che filtra tra gli alberi, a ridere per un errore di pronuncia in una lingua sconosciuta, a sentire il profumo della terra bagnata dopo la pioggia, ovunque fossimo. Le piccole cose, quelle che spesso sfuggono, sono diventate il nostro tesoro più grande.
E voi, il nostro equipaggio, siete il battito di questa avventura. Non ci sono parole abbastanza grandi per dirvi grazie: grazie per ogni messaggio, ogni pensiero, ogni volta che ci avete fatto sentire meno soli in questo mondo immenso. Siete la nostra famiglia sparsa ovunque, i compagni di viaggio che salgono a bordo virtualmente e ci accompagnano con il cuore. Ci date la forza di andare avanti, di raccontare, di condividere ogni passo, ogni sogno.
E poi c’è lui, Valentino, il nostro camion camper 4x4, il nostro rifugio di circa 12 metri quadrati che chiamiamo casa. Otto anni di vita insieme, di sobbalzi su strade sterrate, di notti sotto cieli stellati, di giorni in cui il motore cantava la sua canzone mentre ci portava verso l’ignoto. Grazie, Valentino, per la tua resistenza, per il tuo spirito indomabile, per essere più di un mezzo: sei il nostro compagno silenzioso, il custode dei nostri ricordi, il guerriero che non si arrende mai.
Otto anni di vita nomade, e il cuore è ancora pieno di stupore. Continuiamo a vivere il presente, a inseguire l’orizzonte, sapendo che la bellezza sta nel viaggio stesso. Grazie, di tutto, a tutti.ù
Ci vediamo questa sera!

03/10/2024
27/09/2024

Paolo Rumiz riceve il Premio Campiello alla carriera.
"Un camminatore, un viaggiatore lento vede certe cose, vede come cambiano le persone, i confini e lo spirito dei tempi. L'Europa, vent'anni fa, era infinitamente più aperta rispetto allo straniero".

19/09/2024
27/08/2024

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Venice

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