06/03/2020
Eccoci qui, caro amico.
Abbiamo dovuto incassare il colpo prima di riuscire a salutarti. Ci siamo anche interrogati se fosse giusto affidare ai social i nostri pensieri, ma alla fine abbiamo deciso che è doveroso onorare il tuo impegno e il tuo affetto nei confronti della famiglia Limosa, che tu hai contribuito a fondare e a fare crescere.
Ora siamo pronti a proseguire la nostra strada, ovunque ci porti, con la promessa di renderti sempre orgoglioso di noi, come sempre è stato.
Ciao Luigino.
“A Caroman eravamo sistemati in una casetta nel villaggio delle suore. Abbiamo passato diversi giorni insieme, io e te. Fin dalle prime luci dell’alba sulla spiaggia per censire i nidi di Fratino e Fraticello, e poi a informare i bagnanti perché non occupassero le aree di nidificazione.
Al tramonto ci spostavamo sul fronte laguna, a chiacchierare e a stupirci ogni sera dei colori e dei profumi che ci circondavano.
Ti avevo scritto su un quaderno delle semplici ricette, preoccupata che non mangiassi bene quando io non c’ero. Lo so che non le hai mai usate, anche se a me dicevi il contrario.”
Roberta
“Grazie Luigino, terrò con me il ricordo della semplicità, immediatezza e rispetto che ti facevano da alone. Ora ti immagino nelle ali di un'aquila a solcare i cieli e sorridere! Buon viaggio!”
Cecilia
“La differenza tra Tordo bottaccio e Tordo sassello l'ho scoperta a Forte Tron ed era la tua voce a spiegarmela. Hai seminato dietro di te tanti bei ricordi. Grazie di questo, grazie di tutto Mago, un bacio!”
Paola
“Caro Luigino, ti ho sempre stimato per le tue competenze e ammirato per la tua compostezza, anche in situazioni difficili. La tua calma era esemplare, le tue visite regolari in ufficio negli ultimi anni, anche in tempi di difficoltà di salute, erano caratterizzate dal tuo stile unico.”
Martina
“A fine gennaio hai rinnovato la tessera di socio AIGAE, sei entrato in ufficio Limosa sorridendo e con fare sornione hai commentato questa tua scelta dicendo: ”Fin che semo qua...”
In questa frase c’era tutta la tua ironia, ma anche il tuo volerci essere, presenza discreta e rassicurante. Così, caro Luigino, tu sei Mago e Magoga (Gabbiano reale in veneziano), nel tuo nome l’essenza del tuo essere una creatura speciale. Leonardo da Vinci ha scritto: “Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare”, è una immagine che mi ricorda te e un po’ mi consola.”
Luana