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borghi_di_vini Vini, buon cibo, paesaggio, arte! Degusteremo viaggiando, alla scoperta dei borghi italiani che hanno dato il nome ai vini e ai loro territori.

Da Barolo a Montepulciano, da Avola a Montalcino. Un viaggio nell’Italia della bellezza e del gusto.

❓ Quale vino abbineresti a degli huramaki di anguilla laccata come questi? 🍣 👉 Scorri la gallery e scopri la mia scelta ...
01/05/2026

❓ Quale vino abbineresti a degli huramaki di anguilla laccata come questi? 🍣

👉 Scorri la gallery e scopri la mia scelta 👀

🧡 Ho voluto osare con un vino fuori da ogni convenzione: uno Chardonnay in purezza, ma lontanissimo da ciò che ti aspetteresti. Un vino nato quasi per caso, da un’anfora “dimenticata”, ritrovata dopo mesi e capace di trasformare il tempo in magia.

🏺 Parliamo di un orange wine affinato in terracotta, con una personalità incredibilmente gastronomica e meditativa. Un vino vivo, che racconta il suo territorio in modo diretto, senza filtri, con una bassissima presenza di solfiti e una lavorazione totalmente naturale.

🌿 Al naso e al palato è un viaggio: note vegetali e di radice, sfumature affumicate, speziate, quasi orientali. Wasabi, zenzero, sesamo, ma anche erbe, terra bagnata, cenere, fiori e accenni balsamici. Un profilo complesso che richiama mondi lontani… perfetto per dialogare con la profondità dell’anguilla laccata.

⚖️ E proprio qui sta la magia dell’abbinamento:

👉 la struttura dell’anguilla trova equilibrio nella trama tannica dell’orange wine
👉 la laccatura e le note dolci vengono contrastate dalla freschezza e dalla componente vegetale
👉 le sfumature orientali del piatto si riflettono nei profumi del vino, creando un ponte aromatico incredibile.

🍽️ Non solo sushi e fusion: questo è un vino che si esprime alla grande anche con bolliti piemontesi, formaggi, risotti importanti o verdure grigliate. È uno di quei compagni che cambiano volto a seconda del contesto.

📖 Un vino da condividere… o da tenere tutto per sé, magari a fine cena, davanti a un buon libro o a una lunga chiacchierata.

🥁 E ora… il nome che racchiude tutta questa personalità?

“Hattori Ganzo” di

orangewine

15/04/2026

🍷 Vinitaly 2026, 58ª edizione. Dal 12 al 15 aprile Verona è tornata capitale del vino: 4.000 cantine e 97 mila operatori del settore.

🍇 Tra padiglioni pieni e calici alzati, focus su vitigni autoctoni, sostenibilità e nuove idee di consumo.

✌️ Noi c’eravamo. Abbiamo incontrato produttori, ritrovato amici e scoperto cantine nuove. Tutto per scegliere i migliori vini d’Italia con il giusto rapporto qualità prezzo.

👍 Seguiteci: vi raccontiamo cosa abbiamo assaggiato e che emozione ci ha lasciato ogni vino.

05/04/2026

🥚 🍷 Buona Pasqua e buon Barolo!

Scatola nera, elegante. Apriamo il Barolo di Mascarello Michele e Figli 2021.

❤️ Rispetto, equilibrio, tradizione.

Questa storica azienda delle Langhe nata nel 1927 con sede a La Morra tramanda in modo autentico l’amore per il vino d’eccellenza.

🍇 Il Barolo è frutto di macerazioni lunghe ed elevazione di almeno 3 anni in botti grandi di rovere.

👀 Nel calice è rubino lucente con riflessi granato.

👃 Al naso è complesso: rosa appassita, ciliegia matura, spezie, liquirizia, con note di vaniglia e caffè.

👄 Al sorso è caldo e avvolgente, con tannino setoso e lunga persistenza.

🍽️ Con gli agnolotti al ragù esprime tutta la sua eleganza e armonia; con l’agnello al forno e patate rivela la sua profondità e intensità.

Un Barolo autentico, fedele al territorio e alla tradizione.

02/04/2026

🌲 🌲 🌲 Stiamo percorrendo il Viale di Bolgheri, simbolo iconico del vino toscano, celebrato da Giosuè Carducci nella sua celebre poesia “Davanti San Guido”.

🚗 Con 5 km di lunghezza e oltre 2500 cipressi secolari, è il cuore della Strada del Vino Bolgherese.

🏰 Conduce al borgo di Bolgheri, circondato da vigneti di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, dove nascono vini di eccezionale qualità, ispirati al taglio bordolese.

🍇 Un luogo dove la tradizione enologica incontra l’eleganza toscana.

🍷 ALTO PIEMONTE - PARTE 3 - degustazione a porte chiuse. Gattinara 2019 di  con un abbinamento speciale. 🏆 Valutazione: ...
28/03/2026

🍷 ALTO PIEMONTE - PARTE 3 - degustazione a porte chiuse. Gattinara 2019 di con un abbinamento speciale.

🏆 Valutazione: 92 punti su 100.

🍽️ Abbinamento: trippa con lenticchie, fagioli cannellini e patate. Voto all’abbinamento: 9 su 10.

📝 Descrizione del vino con le prime impressioni a caldo, scritte di getto:

🔎 Un vino di grande personalità, con un colore rosso granato brillante e riflessi aranciati.

👃 Al naso richiama le fragranze di violetta e rosa appassita, con profumi di frutti rossi e note di erbe aromatiche essiccate, chiodo di garofano e pepe nero. Chiudono note di sottobosco che richiamano il fungo e l’humus, con accenni minerali.

👄 Il sorso è elegante e asciutto, strutturato ma scorrevole, con tannini fitti e fini.

😍 Un’esperienza molto interessante, alla scoperta di un vino che esprime al meglio il terroir di Gattinara, un luogo dove la storia geologica ha lasciato un segno indelebile.

🔎 Il Gattinara 2019 di Paride Iaretti è un omaggio al padre Pietro, un vino che racconta la passione e la dedizione di una famiglia per la propria terra.

🗻 Il terroir di Gattinara è unico, con suoli porfirici e massicce infiltrazioni di ferro che conferiscono al vino una personalità distinta.

è un produttore che si distingue per la sua attenzione alla qualità e alla tradizione, producendo vini che esprimono al meglio il territorio dell’Alto Piemonte. 👍

❣️ Ci sono luoghi che non si finisce mai di scoprire! La Morra è uno di questi. Famosa per essere uno degli 11 comuni de...
26/03/2026

❣️ Ci sono luoghi che non si finisce mai di scoprire!

La Morra è uno di questi. Famosa per essere uno degli 11 comuni del Barolo, oltre al vino, affascina per bellezza paesaggistica, architettura, storia e tradizioni locali.

Un luogo del cuore, per guardare al futuro avendo di fronte un’orizzonte più ampio.

💛 Che gran vino il Timorasso! Dopo un ottimo assaggio al Salone del vino di Torino, abbiamo voluto provare il Derthona T...
23/03/2026

💛 Che gran vino il Timorasso! Dopo un ottimo assaggio al Salone del vino di Torino, abbiamo voluto provare il Derthona Thimos 2023 di in abbinamento con il cibo e ci ha conquistato ancora di più.

🔎 È un Timorasso di finezza, di dettaglio, di beva e i suoi 14 % vol di alcol sono perfettamente integrati nel sorso. Il vino fa solo acciaio e non svolge la malolattica.

👃 Meno grasso e rotondo di molti vini di questa tipologia, affascina al naso con pesca bianca, ananas, fiori gialli e una vena di erbe aromatiche tra cui spicca il timo.

👄 In bocca è equilibrato, pieno e agile allo stesso tempo, e chiude con un finale sapido, minerale e fresco di buona lunghezza.

👀 Abbiamo provato 2 abbinamenti. Filetti di merluzzo con olive e carciofi (un buon abbinamento!) e poi pasta e broccoli.

😇 Con pasta e broccoli abbiamo rilevato una sintonia perfetta: una girandola di sapori corrispondenti che rende questo accosta semplicemente perfetto.

👏 Complimenti al produttore Alvio Pestarino!

💛 La classe non è acqua, è Chablis! 👀 Noi abbiamo scelto il Premier Cru “Mont de Milieu” di  per accompagnare dei flan d...
19/03/2026

💛 La classe non è acqua, è Chablis!

👀 Noi abbiamo scelto il Premier Cru “Mont de Milieu” di per accompagnare dei flan di spinaci con fonduta di raschera e nocciole del Piemonte.

☝️ Che dire? Il Domaine Brocard non sbaglia un colpo e, con prezzi ampiamente accessibili, ci regala una gamma di Chablis affascinante e completa, dai Petit Chablis fino al Grand Cru.

🔎 Questo Premier Cru “Mont de Milieu” è elegante e di facile beva, adatto per antipasti, primi e carni bianche. Note leggere di agrumi unite a frutti bianchi aprono lo strada a una piacevole sapidità. Paradossalmente questo premier Cru è più beverino della versione Chablis Village (Jean Marc Brocard) che è più rotonda e strutturata.

🇫🇷 In terra di Francia, è proprio vero, non ci si annoia mai!

❣️ 🍽️ Una cucina torinese autentica e gustosa, dove i sapori della tradizione soddisfano il palato con equilibrio ed ele...
15/03/2026

❣️ 🍽️ Una cucina torinese autentica e gustosa, dove i sapori della tradizione soddisfano il palato con equilibrio ed eleganza.

👍 Si mangia proprio bene al dove una vasta selezione di vini piemontesi consente di godere appieno dei piaceri del

🔎 Tra i tanti abbinamenti che abbiamo provato, vi proponiamo quelli ci hanno emozionato di più:

1️⃣ Agnolotti della tradizione al sugo d’arrosto (indimenticabili per rotondità di sapore) e Langhe Nebbiolo 2023 “Pian delle Mole” di Giulia Negri.

2️⃣ Tagliolini al ragù bianco e Vino Bianco Vecchie Tonneaux di Monte Maletto (Carema) a base di Erbaluce.

3️⃣ Capunet (involtini di verza ripieni di misto/carne) con Barolo 2020 “Bricco Ambrogio” di Bruna Grimaldi

Uno speciale apprezzamento va alle proposte dolci del giorno con in evidenza su tutte il PAIN PERDÙ con Seirass e vin cotto. Da provare almeno una volta nella vita.

🌟 È il più grande Chardonnay italiano? La risposta è tutta nel bicchiere e nello sforzo di immaginare un pari livello tr...
10/01/2026

🌟 È il più grande Chardonnay italiano? La risposta è tutta nel bicchiere e nello sforzo di immaginare un pari livello tra i nostri grandi bianchi a base Chardonnay.

🔝 Gaia & Rei, orgoglio dell’enologia piemontese e della mitica cantina Gaja di Barbaresco, ha dimostrato al mondo come il terroir del Piemonte possa esprimere, non solo vini rossi di eccellenza, ma anche grandissimi bianchi.

❓Ma perché questo mitico Chardonnay si chiama così? Il Gaia & Rey, introdotto sul mercato nel 1983, prende il nome dalla figlia di Angelo, Gaia, e dalla nonna, Clotilde Rey, un tributo a due diverse generazioni di donne della famiglia.

🔎 Ed ora, un po’ di informazioni tecniche:

📍Il Gaia e Rey è prodotto esclusivamente da uve Chardonnay coltivate nei vigneti delle Langhe situati a Treiso e Serralunga d’Alba, in un’area caratterizzata da un suolo calcareo e argilloso.

🍇 Le uve vengono raccolte a mano e selezionate con grande attenzione. Dopo una delicata pressatura, il mosto fermenta in botti di rovere, dove il vino sviluppa complessità e profondità.

⏳ L’invecchiamento avviene in barriques di rovere francese per circa sei mesi, durante i quali il vino acquisisce note speziate e vanigliate, mantenendo al contempo la freschezza e la purezza del frutto. Dopo l’invecchiamento in legno, il vino viene affinato ulteriormente in bottiglia

👀 Il Gaia e Rey si presenta con un colore giallo dorato brillante.

👃 Al naso, offre un bouquet complesso di aromi fruttati e floreali, con note di pesca bianca, agrumi, ananas e un accenno di vaniglia e b***o, dovuto all’affinamento in legno.

👄 In bocca, il vino è ricco e strutturato, con una buona acidità che conferisce freschezza e vivacità. Il palato è avvolto da sapori di frutta matura, mandorla tostata e leggere note minerali, che culminano in un finale lungo e persistente. La sua struttura elegante e complessa rende il Gaia e Rey un vino bianco di grande personalità, capace di evolvere e migliorare con l’invecchiamento.

Indirizzo

Vercelli

Sito Web

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