04/01/2026
Il 3 gennaio 1117 ci fu il più forte terremoto mai registrato nella Pianura Padana. È conosciuto come il terremoto di ed è uno dei primi sismi di cui si conoscono con certezza epicentro e magnitudo.
Il terremoto fu avvertito in un’area enorme, dalla Slovenia fino alla Francia, dal centro Italia fino alla Germania del sud. Questo fa capire quanto fu potente.
Le analisi moderne stimano una magnitudo di 6. 8 e un’intensità di IX grado sulla scala Mercalli nelle zone vicine all’epicentro, tra e Belfiore, vicino Verona. Alcuni studiosi pensano che ci siano stati due epicentri, uno nel veronese e uno nel cremonese. Quest’ultimo avrebbe causato danni pesanti a Cremona e in molte città emiliane, tra cui il crollo della cattedrale di Cremona.
Dopo il terremoto, ci furono molte repliche per tutto il 1117, peggiorando la situazione economica e sociale delle città colpite.
Verona e i paesi vicini videro crollare chiese, torri, mura e tante abitazioni. In molte città del nord Italia la distruzione fu tale da cancellare quasi tutte le tracce del periodo altomedievale.
Questa situazione portò a una grande ricostruzione in stile romanico, che si diffuse rapidamente in tutta l’area. Ma il vero dramma fu umano: si stima che nelle zone più colpite ci furono circa 30. 000 morti, un numero altissimo per l’epoca.
Le cronache raccontano anche strani eventi naturali. Negli Annales Sancti Disibodi si legge che il Po si sollevò “a forma di arco”. Gli Annales Hildesheimenses ricordano invece che il fiume Adige fu bloccato da frane in Val Lagarina per diversi giorni.
Ci vollero anni perché la zona si riprendesse. Ottone di Frisinga, che passò da quelle parti tra il 1141 e il 1146, racconta di crepe nel terreno, acque sulfuree che uscivano dal suolo, alberi sradicati e sorgenti intorbidite.
Il terremoto cambiò anche la politica: a Verona, la crisi aiutò l’ascesa di una nuova classe dirigente e portò alla nascita di una forma di autogoverno comunale, tra le prime in Italia.
Un evento che ha lasciato il segno, sotto tanti punti di vista.
Verona, Valpolicella e Lago di Garda - Verona, e Lago di
Il 3 gennaio 1117 ci fu il più forte terremoto mai registrato nella Pianura Padana. È conosciuto come il terremoto di Verona ed è uno dei primi sismi di cui si conoscono con certezza epicentro e magnitudo.
Il terremoto fu avvertito in un’area enorme, dalla Slovenia fino alla Francia, dal centro Italia fino alla Germania del sud. Questo fa capire quanto fu potente.
Le analisi moderne stimano una magnitudo di 6. 8 e un’intensità di IX grado sulla scala Mercalli nelle zone vicine all’epicentro, tra Zevio e Belfiore, vicino Verona. Alcuni studiosi pensano che ci siano stati due epicentri, uno nel veronese e uno nel cremonese. Quest’ultimo avrebbe causato danni pesanti a Cremona e in molte città emiliane, tra cui il crollo della cattedrale di Cremona.
Dopo il terremoto, ci furono molte repliche per tutto il 1117, peggiorando la situazione economica e sociale delle città colpite.
Verona e i paesi vicini videro crollare chiese, torri, mura e tante abitazioni. In molte città del nord Italia la distruzione fu tale da cancellare quasi tutte le tracce del periodo altomedievale.
Questa situazione portò a una grande ricostruzione in stile romanico, che si diffuse rapidamente in tutta l’area. Ma il vero dramma fu umano: si stima che nelle zone più colpite ci furono circa 30. 000 morti, un numero altissimo per l’epoca.
Le cronache raccontano anche strani eventi naturali. Negli Annales Sancti Disibodi si legge che il Po si sollevò “a forma di arco”. Gli Annales Hildesheimenses ricordano invece che il fiume Adige fu bloccato da frane in Val Lagarina per diversi giorni.
Ci vollero anni perché la zona si riprendesse. Ottone di Frisinga, che passò da quelle parti tra il 1141 e il 1146, racconta di crepe nel terreno, acque sulfuree che uscivano dal suolo, alberi sradicati e sorgenti intorbidite.
Il terremoto cambiò anche la politica: a Verona, la crisi aiutò l’ascesa di una nuova classe dirigente e portò alla nascita di una forma di autogoverno comunale, tra le prime in Italia.
Un evento che ha lasciato il segno, sotto tanti punti di vista.