15/04/2026
IL CUORE DELL'ETNA
Un nuova ricerca - pubblicata il 7 aprile 2026 - ci fornisce nuovi dettagli "croccanti" su quello che può essere considerato il "cuore” dell’Etna.
Questo studio ci spiega che a differenza degli altri vulcani – dove il magma si forma poco prima di un'eruzione – l'Etna è alimentato da piccole quantità di magma già presenti nel mantello superiore, a circa 80 chilometri di profondità.
Grazie a una rete di sensori sismici ad alta precisione, i ricercatori hanno individuato un condotto magmatico verticale profondo circa 10 chilometri, che collega la camera magmatica superiore con zone più profonde della crosta.
Il condotto appare come una “autostrada” magmatica stabile, che permette al vulcano di rimanere uno dei più attivi al mondo.
Questa struttura ci spiega:
✅ la rapidità di risalita del magma;
✅ la frequenza delle eruzioni;
✅ la capacità dell’Etna di rinnovare continuamente il proprio sistema interno.
Questa ricerca ci permette di mettere a punto modelli di previsione sempre più precisi per la gestione del rischio vulcanico in Sicilia.
Nei commenti vi condivido il link alla nuova ricerca.
✍ Antonio