28/04/2022
Sa Die De Sa Sardigna
🎉 Il 28 aprile celebra 𝐒𝐚 𝐝𝐢𝐞 𝐝𝐞 𝐬𝐚 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐢𝐠𝐧𝐚: una commemorazione molto importante non solo per il capoluogo ma per l'intera isola, legata al periodo dei cosiddetti "Vespri sardi".
⚔️ La festività ricorda la sommossa popolare del 28 aprile 1794, che costrinse il viceré Vincenzo Balbiano e i funzionari sabaudi alla fuga, innescata a seguito del loro netto rifiuto di soddisfare le richieste avanzate dalla popolazione sarda attraverso gli Stamenti, gli organi del parlamento locale, che chiedevano una maggiore partecipazione agli impieghi civili e militari e più autonomia. L'istanza faceva seguito al grande contributo profuso dai sardi nello sventare il tentativo di occupazione francese del 1792-1793.
👑 Il governo sabaudo per tutta risposta ordinò l'arresto di Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor, capi del movimento patriottico. Quest'ultimo reagì dando avvio alla rivolta che successivamente dilagò anche in altri centri come Sassari e Alghero. Tra i protagonisti di questi importanti avvenimenti meritano di essere ricordati Vincenzo Sulis, notaio dalla vita rocambolesca, e Giovanni Maria Angioy, politico e giudice della reale udienza che guidò per altri due anni i moti antifeudali.
🗣️ La festa, istituita con la legge regionale n. 44 del 14 settembre 1993, è detta anche "Giornata del popolo sardo". A questa ricorrenza risale anche il particolare stratagemma utilizzato dai sardi per individuare i piemontesi: a tutti i sospettati veniva infatti intimata una richiesta attraverso due parole, "Nara cixiri" (ovvero "pronuncia ceci"), uno shibboleth impossibile da pronunciare per tutti coloro nati al difuori dell'isola.