16/07/2023
I negozi di lusso erano presenti anche nell’antica Roma e animavano i luoghi di convegno e passeggio della gente ricca ed elegante della capitale dell’impero, nella quale le matrone dell’élite erano un elemento centrale.
Ne offrono un esempio questi due splendidi rilievi che ornavano il sepolcro di un ricco proprietario di una bottega di stoffe, a perenne ricordo del successo professionale e personale raggiunto in vita. I commercianti appartenevano per lo più alla classe sociale dei liberti, che tramite il loro lavoro si erano ritagliati una posizione di prestigio.
Le due opere raccontano in modo piuttosto vivido, grazie alla buona qualità dei rilievi, l’attività di una bottega di stoffe e cuscini che animava la capitale dell’impero nel I secolo d.C.
In particolare il rilievo a sinistra rappresenta una scena di vendita in una bottega di manufatti tessili, dove una lunga barra, fissata all’architrave da due ganci, mostra la merce: tre cuscini, un panno e due sottili stole, di cui la raffinatezza del rilievo riesce a suggerire la morbidezza e lo spessore. Due commessi, osservati da un supervisore, estraggono da un contenitore una stoffa pregiata, simile a quella dei cuscini appesi in mostra, per mostrarla ai clienti, una coppia appartenente all’élite, come attestano gli abiti e i due servitori.
Inoltre l’acconciatura della matrona riprende quella dell’imperatrice dell’epoca, Agrippina Minore, moglie di Claudio e madre di Nerone, i cui riccioli, che scendono lungo le spalle, resi con raffinatezza di esecuzione, catturano lo spettatore, focalizzandone l’attenzione.
I rilievi sono esposti alla mostra “Pecunia non olet. I banchieri di Roma antica” in corso agli Uffizi fino al 17 settembre.
Rilievi con scene di vendita di stoffe e cuscini, decenni centrali del I secolo d.C.,
marmo lunense, Gli Uffizi
https://www.uffizi.it/eventi/pecunia-non-olet-finanza-roma-antica