07/02/2021
Volterra: l’antica via del sale (Salaiola)
Una delle principali risorse di fin dall’epoca degli fu il , ricavato dai bacini salati sotterranei della zona. Nell'antichità il sale era un elemento indispensabile per la preparazione e per la conservazione dei cibi, tanto da essere considerato prezioso alla stregua dell'oro.
In epoca medievale le testimonianze storiche ci dicono che il sale di Volterra fosse sfruttato con continuità a partire dal X secolo, tanto da scatenare l'ingordigia dei Comuni vicini che volevano appropriarsi di questa preziosa risorsa e controllarne il commercio. A seguito della conquista fiorentina di Volterra del 1361 e poi del 1472, la via del Sale serviva a trasportare il sale verso .
Una curiosa testimonianza pittorica possiamo trovarla nell'Oratorio di Sant'Antonio a Volterra, dove i canonici dell'ordine ospedaliero di S. Antonio di Vienne, detti anche "cavalieri del fuoco sacro" curavano gli infermi e in particolare coloro che erano affetti dal fuoco di Sant'Antonio (herpes zoster) a causa della cattiva alimentazione. Qui c'è il trittico dipinto dal senese Priamo della Quercia alla metà del XV secolo che rappresenta S. Antonio Abate e, ai suoi piedi, gli asinari che trasportano il sale a dorso di mulo.
Brevi tratti del selciato della via sono visibili nei dintorni di Volterra e dal 2018 esiste un percorso segnato di 21 chilometri tra Volterra e .