23/08/2020
Al ahad, domenica - covid e riflessioni 🇲🇦
Vorremmo continuare a cospargere i post con cuoricini ed arcobaleni, infondere messaggi di speranza eccetera, ma la realtà dei fatti è che la situazione in Marocco è precipitata ed il nostro approccio positivo anche.
Fino a due settimane fa sembravamo una sorta di isola felice e poi siamo implosi, letteralmente, da un giorno all’altro. Vuoi per la riapertura delle frontiere ai cittadini marocchini e stranieri residenti in Marocco, vuoi perché ad inizio mese c’è stata la festa più importante del mondo musulmano e le famiglie si sono quindi in un modo o nell’altro riunite, vuoi perché in questo periodo ci sono un sacco di matrimoni ed alla fine le persone sono state insieme....... vuoi perché, molto più semplicemente, se gli altri 207 paesi nel mondo non hanno potuto evitare l’inevitabile, era molto improbabile che fossimo noi a segnare la storia.
Insomma, il punto è che nonostante i 5 mesi di lockdown non siamo comunque stati in grado di prepararci, perché gli ospedali non reggono (le immagini che girano sul nosocomio di Marrakech ve le risparmiamo, che è meglio...) ed il virus si è per di più spostato dalle grandi città ai piccoli centri.
Il covid19 c’è e circola. ANCORA. Ricordiamocelo.
Quindi, ABC: continuiamo a metterci le mascherine, teniamo le distanze e laviamoci le mani quando rientriamo a casa.
Perché se smettiamo di fare anche questi piccoli ma essenziali gesti e crediamo che il covid sia oramai solo un brutto ricordo, allora possiamo tranquillamente metterci nell’ordine di idee che anche viaggiare diventerà solo un (bel) ricordo.
RIFLETTIAMOCI BENE🙏🏾