21/06/2026
Sotto la giungla dello Yucatán ci sono più di seimila cenotes.
Alcuni sono grotte chiuse, buie, dove la luce entra da un solo punto e taglia l'acqua come una lama. Altri sono aperti, circondati da radici che scendono fino alla superficie, con l'acqua così trasparente da sembrare vetro fermo.
Per i Maya non erano semplici fonti d'acqua. Erano porte verso Xibalba, il mondo sotterraneo. Nuotarci dentro oggi ha ancora qualcosa di diverso da qualsiasi spiaggia: il silenzio, la temperatura costante tutto l'anno, la sensazione di essere ospiti in un posto che esisteva molto prima di te.
Non tutti i cenotes sono uguali. Alcuni ormai sono parchi a tema con altoparlanti e bus che arrivano ogni venti minuti. Altri restano quasi vuoti, e ci si arriva solo sapendo quale strada prendere e in che orario.
Quando progetto un itinerario in Riviera Maya, scelgo sempre cenotes diversi da quelli pieni di gente, e li inserisco nei momenti giusti del viaggio, non come tappa da spuntare in fretta tra una spiaggia e l'altra.
Se stai pensando a un viaggio nello Yucatán e vuoi vederli senza fare la fila con duecento persone, scrivimi. Ti dico quali inserire e quando visitarli.