Visite Guidate San Pietroburgo

Visite Guidate San Pietroburgo � Escursioni in italiano a San Pietroburgo
� Giro della città a � e in �
� Visite a musei e residenze imperiali �
� Escursioni per crocieristi

Se desiderate visitare la splendida città di San Pietroburgo con una guida che vi accompagni in giro per la città e i sobborghi, vi racconti storia e tradizioni del posto e vi faccia da traduttrice, eccomi qua! Mi chiamo Valentina, sono italiana e vivo a San Pietroburgo, sono una guida professionista e sarò lieta di mostrarvi la mia città adottiva, i suoi musei, le residenze degli zar, le chiese,

e molto altro ancora! Possiamo organizzare escursioni a piedi o in auto, standard o a tema. Se volete avere qualche informazione in più, non esitate a contattarmi qui su facebook o per email, senza nessun impegno, sarò felice di rispondervi!

12/07/2021

Celebriamo l''ITALIANITÀ🇮🇹 di SAN PIETROBURGO con LA PIAZZA DEL PALAZZO

Prende il nome dal Palazzo d'Inverno, residenza degli zar costruita nel '700 dall'architetto di origini toscane Bartolomeo Francesco Rastrelli, e oggi parte del Museo dell'Ermitage. Di fronte all'inconfondibile costruzione barocca in colori pastello, si staglia la lunghissima facciata a semicerchio dello Stato Maggiore. Anche qui troviamo un nome italiano: l'imponente costruzione è infatti opera del maestro di natali partenopei Carlo Rossi, a cui molto deve il neoclassicismo pietroburghese. Anche il palazzo dello Stato Maggiore è ormai stato in parte inglobato dal museo dell'Ermitage, e ospita la popolarissima collezione degli impressionisti.

PS: HO GIRATO IL VIDEO L'ANNO SCORSO, LE PERSONE IN GIACCA SONO IMPOSSIBILI DA VEDERE IN QUESTO GIORNI CON LE TEMPERATURE CHE STIAMO TOCCANDO 🥵

ECCO 5 POSTI DA CUI VEDERE SAN PIETROBURGO DALL'ALTO1️⃣ La colonnata di Sant'IsaccoLa vista panoramica più famosa di San...
11/02/2021

ECCO 5 POSTI DA CUI VEDERE SAN PIETROBURGO DALL'ALTO

1️⃣ La colonnata di Sant'Isacco

La vista panoramica più famosa di San Pietroburgo. In una giornata di sole, da cui si può vedere tutto il centro della città, e non solo. Dovete però essere pronti a salire 262 gradini😋. Per accedervi è necessario acquistare un biglietto. Il modo più semplice e veloce è utilizzare le macchinette vicino all'ingresso. Il prezzo del biglietto è di 200 rubli.

2️⃣ Il museo Karl Bulla

Visitando l'ex atelier fotografico del maestro Bulla, ad appena minuti a piedi dalla stazione metro Gostiny Dvor, è possibile accedere ad una terrazza con una fantastica vista sulla strada principale di San Pietroburgo, la Prospettiva Nevsky. Il costo del biglietto del museo varia da 50 a 150 rubli.

3️⃣ Campanile della Cattedrale Smolny

Qui l'altezza è di 50 m, e la vista è diversa dalle precendenti, poiché la Cattedrale di Smolny si trova più lontano dal centro. L'ingresso al tempio è gratuito, mentre per salire al campanile occorre pagare 150 rubli.

4️⃣ Loft Project Etazhi

Questa ex fabbrica di pane è ora un labirinto di caffè e minuscoli negozi, amati dagli adolescenti. Sul tetto si può fare un pick-nic, ascoltare un concerto o semplicemente rilassarti godendo del panorama. Il biglietto per il tetto costa 150 rubli ed è valido per l'intera giornata.

5️⃣ Campanile della Cattedrale di San Pietro e Paolo

Sull'isola delle lepri si trova la Fortezza di Pietro e Paolo con l'omonima cattedrale. Dal campanile del tempio si può godere di una bellissima vista sulla città. È necessario acquistare un biglietto da 250 rubli, oltre al costo dell'ingresso alla chiesa (550 rubli).

LA RETE COBALTO E L'ASSEDIO DI LENINGRADOIl 27 gennaio è una data importante per San Pietroburgo. In questo giorno, nel ...
27/01/2021

LA RETE COBALTO E L'ASSEDIO DI LENINGRADO

Il 27 gennaio è una data importante per San Pietroburgo. In questo giorno, nel 1944 la città, allora chiamata Leningrado, fu completamente liberata dall'assedio nazista, durato 872 giorni.

Durante i quasi tre anni trascorsi nella morsa delle forze tedesche, gli abitanti di Leningrado incollavano sulle finestre delle strisce di carta sovrapposte a croce, per limitare lo spargimento di schegge nel caso di esplosione dei vetri per i bombardamenti.

L'artista della Fabbrica di porcellana Lomonosov Anna Jatskevich, che sperimentò sulla propria pelle l'orrore dell'assedio, nel 1944 creò il design "rete cobalto".
È opinione diffusa che questo disegno sia stato ispirato proprio dalle ombre proiettate da quelle strisce sui pavimenti delle case di Leningrado.

Dopo il crollo dell'URSS, la Fabbrica Lomonosov è tornata al nome originale di Fabbrica Imperiale, con cui era conosciuta dal XVIII sec fino alla rivoluzione del 1917, ma il design simbolo del marchio è rimasto quello creato dalla sovietica Anna Jatskevich.

Purtroppo l'artista morì nel 1952 a soli 48 anni, senza mai sapere dell'enorme successo della sua creazione.

#италия #лфз #ифз

La metro di S. Pietroburgo fu aperta nel 1955. 5 linee, per un totale di 72 fermate, e la profondità media maggiore al m...
12/01/2021

La metro di S. Pietroburgo fu aperta nel 1955. 5 linee, per un totale di 72 fermate, e la profondità media maggiore al mondo!Ogni giorno viene usata da più di 2mln di passeggeri.

La prima linea ad essere aperta fu quella rossa, costruita sotto Stalin, nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Molte delle sue fermate sono realizzate in stile "impero sovietico", esaltando la gloria della nazione, il popolo, personaggi politici, la vittoria sui nazisti.

Tra le stazioni da vedere:

VLADIMIRSKAYA, ha un bel mosaico sopra alle scale mobili, che rappresenta l'abbondanza.

PLOSHAD' VOSSTANYA ossia "Piazza dell'insurrezione". La parte esteriore è costituita da un edificio rotondo in stile classico, sormontato da una guglia. Gli interni sono ispirati alla Rivoluzione di Ottobre, con bassorilievi, grate e lampadari a tema.

PUSHKINSKAYA Porta alla stazione ferroviaria Vybetsky, che collega San Pietroburgo a Pushkin, sobborgo che prese il nome del poeta, in quanto egli vi frequentò il Liceo. Sullo sfondo dipinto del Parco di Caterina, siede una malinconica statua di Aleksandr Pushkin (aut. Anikushin).

TEKHNOLOGICHESKY INSTITUT prende il nome dal vicino Technological Institute ed è caratterizzata dalla presenza dei profili dei più grandi scienziati dell'Impero Russo e dell'Unione Sovietica. Tra di loro, si possono trovare il da Vinci russo, Mikhail Lomonosov, e l'inventore della tavola periodica degli elementi Mendeleev.

NARVSKAYA la mia preferita, vede rappresentate le varie professioni del popolo dell'Unione Sovietica, dagli insegnanti, ai contadini, dai marinai, ai dottori. I mosaici rossi e le griglie della ventilazione a guisa di falce e martello completano l'atmosfera.

KIROVSKY ZAVOD( Fabbrica Kirov)il tema qui è lo sviluppo dell'industria socialista. Sulle colonne si trovano 32 coppie di bassorilievi in alluminio, che riportano i simboli dei tre principali settori dell'industria pesante sovietica, cioè quello petrolchimico, il metallurgico e il carboniero.

AVTOVO la più famosa, colpisce con le sue colonne decorate stelle e il mosaico che celebra la conclusione della Guerra, oltre ai massicci lampadari e i rilievi.

Sul 1canale russo, il conduttore Ivan Urgant ha deciso di salutare l'anno uscente con lo show "CIAO 2020". A metà tra l'...
02/01/2021

Sul 1canale russo, il conduttore Ivan Urgant ha deciso di salutare l'anno uscente con lo show "CIAO 2020".

A metà tra l'omaggio e la benevole parodia di Sanremo e della TV italiana dei tempi andati, lo spettacolo ha coinvolto diversi comici, attori e cantanti della scena musicale russa contemporanea. Questi ultimi hanno eseguito delle versioni in italiano dei loro successi.

Lo show è interamente in italiano con sottotitoli in russo, anche i nomi dei protagonisti sono stati adattati 😂.

Potete vedere l'intero spettacolo qui ⬇️

Команда "Вечернего Урганта" решила не снимать специальный новогодний выпуск в 2020 году. Вместо этого в эфир пойдет итальянская музыкальная передача, удивите...

BUON ANNO a tutti! Nella speranza di poter tornare a vivere normalmente e viaggiare, vi aspetto a San Pietroburgo! 🇷🇺
01/01/2021

BUON ANNO a tutti!

Nella speranza di poter tornare a vivere normalmente e viaggiare, vi aspetto a San Pietroburgo! 🇷🇺

Il Natale in Occidente è il 25 dicembre, mentre in Russia si festeggia il 7 gennaio. Ma è proprio così?Si e NoIn realtà,...
24/12/2020

Il Natale in Occidente è il 25 dicembre, mentre in Russia si festeggia il 7 gennaio. Ma è proprio così?

Si e No

In realtà, sia ortodossi che cattolici celebrano il Natale il 25 dicembre, convenzionalmente scelto come giorno della nascita di Gesù Cristo.

Nell'impero romano il 25 dicembre si celebrava tradizionalmente una delle feste più importanti, quella del "Sol Invictus", il solstizio d’inverno. Alcuni storici affermano che, per ridurre l'influenza della festa pagana, i cristiani abbiano scelto questa data per celebrare la nascita del "vero sole" - Gesù Cristo.

Quale che sia il motivo della scelta del 25 dicembre per il Natale, questa tradizione tra cattolici e ortodossi è rimasta fino ad oggi. Tuttavia, non tutte chiese usano lo stesso calendario. In Occidente la chiesa segue infatti il calendario gregoriano, mentre la Chiesa Russa Ortodossa (ma anche quella Georgiana, Serba e quella Ucraina) segue il calendario giuliano.

Come ebbe origine questa differenza?

Nel 46 a.c. Giulio Cesare introdusse un calendario quasi uguale a quello moderno, chiamato appunto Giuliano. Tutto sembrava perfetto, ma c’era un errore di calcolo.

La Terra, infatti, orbita attorno al Sole circa 12 minuti più lentamente di quanto pensassero gli antichi romani. In mille e cinquecento anni, il calendario giuliano era rimasto indietro di ben 10 giorni: il Natale aveva iniziato ad avvicinarsi alla primavera e la Pasqua all'estate!

"Non va bene!" pensò Papa Gregorio XIII.

Il Pontefice ordinò che alcuni anni prima bisestili non lo fossero più, riducendo le differenze a 26 secondi all'anno. Per compensare il divario, decise inoltre di saltare 10 giorni. Così nel 1582, al 4 ottobre seguì direttamente il 15! Il calendario riformato venne chiamato gregoriano.

Ma non tutti i Paesi adottarono il nuovo sistema. La Russia degli zar, continuò a vivere secondo il vecchio calendario giuliano. I motivi erano prettamente politici: "Un cattolico non è fratello di un ortodosso" si pensava allora.

Dopo la rivoluzione del 1917, i bolscevichi introdussero il calendario “occidentale”, ma la chiesa, attenendosi alla tradizione, non volle sostenere i comunisti.

Si creò in questo modo una situazione in cui la gente comune viveva secondo il nuovo stile (gregoriano) mentre la chiesa continuava secondo il vecchio (giuliano).

Tra i due c’è ormai una differenza di 13 giorni.

Pertanto, quando i cattolici celebrano il Natale il 25 dicembre secondo il calendario gregoriano, sul calendario giuliano è solo il 12 dicembre e i russi ortodossi devono aspettare altri 13 giorni prima della nascita di Cristo. Così, quando il 25 dicembre arriva finalmente sul calendario giuliano, è già il 7 gennaio del calendario gregoriano.

Nel 2101, a causa dell'imprecisione del calendario giuliano, il Natale cadrà l'8 gennaio!

ᴠɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴀ ᴄʜᴇ ɪʟ ᴠᴏꜱᴛʀᴏ ɴᴏᴍᴇ ᴠᴇɴɢᴀ ᴄᴀᴍʙɪᴀᴛᴏ, ᴀᴄᴄᴏʀᴄɪᴀᴛᴏ, ꜱᴛᴏʀᴘɪᴀᴛᴏ?In Russia, praticamente ogni nome (con pochissime ecc...
23/11/2020

ᴠɪ ᴄᴀᴘɪᴛᴀ ᴄʜᴇ ɪʟ ᴠᴏꜱᴛʀᴏ ɴᴏᴍᴇ ᴠᴇɴɢᴀ ᴄᴀᴍʙɪᴀᴛᴏ, ᴀᴄᴄᴏʀᴄɪᴀᴛᴏ, ꜱᴛᴏʀᴘɪᴀᴛᴏ?

In Russia, praticamente ogni nome (con pochissime eccezioni) ha mille varianti di diminutivi e vezzeggiativi vari. Molti nomi che in Italia associamo alla Russia in realtà sono appunto delle varianti del nome ufficiale.

Per esempio 𝓝𝓪𝓭𝓲𝓪, 𝓣𝓪𝓷𝓲𝓪, 𝓝𝓪𝓽𝓪𝓼𝓱𝓪, 𝓜𝓪𝓼𝓱𝓪 non sono i nomi che si trovano sui documenti, ma il modo in cui le persone più in confidenza chiamano 𝓝𝓪𝓭𝓮𝔃𝓱𝓭𝓪, 𝓣𝓪𝓽𝓲𝓪𝓷𝓪, 𝓝𝓪𝓽𝓪𝓵𝓲𝓪 𝓮 𝓜𝓪𝓻𝓲𝓪. Anche 𝓢𝓪𝓼𝓱𝓪 non è, come in altri paesi, un nome completo, ma è il diminutivo di 𝓐𝓵𝓮𝓴𝓼𝓪𝓷𝓭𝓻 o 𝓐𝓵𝓮𝓴𝓼𝓪𝓷𝓭𝓻𝓪.

Io ho la fortuna di avere un nome, Valentina, usato sia in Italia che in Russia, ma né lì né qui gli amici mi chiamano con il nome intero.

In 🇮🇹 sono chiaramente Vale (tranne per mia madre quando ho fatto qualche casino, allora sono Valentiiii).

In 🇷🇺 la situazione si complica. Io mi presento come 🆅🅰🅻🅹🅰, ma c'è chi mi chiama

🆅🅰🅻🅹🆄🅺🅷🅰, che mi sa tanto di ragazza brutale del Bronx di San Pietroburgo, pronta a fare a cazzotti e gare di rutti🙅🏻‍♀️

🆅🅰🅻🅹🆄🆂🅷🅰, capita quando mio marito vuole comprarsi qualcosa di costoso, o quando al direttore del negozio in cui lavoravo serviva che mi accollassi mansioni altrui. È così melenso che mi immagino ogni volta come una bambina dell'asilo 👧🏻

🆅🅰🅻🅴🅽🆃🅸🅽🅰 🆃🅾🅼🅰🆂🅾🆅🅽🅰, quindi nome e patronimico, quest'ultimo creato su due piedi col nome di mio padre, quando in uno dei musei dove sono abilitata a condurre le visite guidate non riuscivano a stamparmi il cartellino senza di esso (del patronimico parleremo prossimamente, giurin giurello). Le poche volte che mi chiamano così, mi sento tanto una vecchia professoressa 👵🏻

E voi avete nomignoli che non sopportate?

VACCINI - PORCELLANE - S. PIETROBURGO:qual è il legame?Si parla di virus e 👑, ma l'attuale pandemia non c'entra. Dobbiam...
24/10/2020

VACCINI - PORCELLANE - S. PIETROBURGO:
qual è il legame?

Si parla di virus e 👑, ma l'attuale pandemia non c'entra. Dobbiamo invece andare indietro, e precisamente al 1768, durante il regno di Caterina II.

A quel tempo imperversava il vaiolo, che mieteva vittime tra i servi della gleba, come tra gli aristocratici.

La morte di Anna Sheremeteva, fidanzata dell'educatore dell'erede al trono Paolo, allarmò la zarina, portandola a decidere di provare una via allora nuovissima e rischiosa: il vaccino.

Fu chiamato a San Pietroburgo il dottore inglese Thomas Dimsdale perché facesse il vaccino a Caterina e al figlio quattordicenne, futuro Paolo I.
Immaginate la responsabilità di questo povero uomo! Dimsdale inizialmente provò a rifiutare, ma con la zarina c'era poco da discutere.

Infatti quello stesso anno il dottore arrivò nella capitale dell'Impero Russo ed eseguì l'inoculazione con successo.
Il materiale biologico da usare fu preso dal giovanissimo Sasha Makarov, che ricevette il cognome di Ospennyj (da "ospa"=vaiolo) e l'accesso alla nobiltà.

Dimsdale per i suoi servigi ricevette il titolo di barone e una pensione di 500 sterline l'anno (al tempo una gran somma!), ma non solo. Per lui Caterina fece realizzare un servizio da tè e caffè in porcellana per 19 persone
(o meglio 18 + 1 completo con le iniziali del dottore).

Il prestigioso servizio è rimasto in possesso dei discendenti di Dimsdale fino al 2013, quando il Museo Statale dell'Ermitage l'ha acquistato e riportato a San Pietroburgo.

Adesso il servizio è esposto nel Palazzo d'Inverno nella sua confezione originale e ci ricorda il coraggio e lo spirito illuministico di Caterina II, prima a vaccinarsi nella storia russa, non a caso passata alla storia come la Grande.

14/10/2020

Un ricordo dell'estate, che quest'anno ci ha regalato giornate bellissime di cielo limpido su San Pietroburgo 🌞

Music: Wander
Author:

#спб #питер #казанскийсобор

La Repubblica della Carelia, una delle perle della Federazione Russa, si può raggiungere in poche ore di auto da San Pie...
13/10/2020

La Repubblica della Carelia, una delle perle della Federazione Russa, si può raggiungere in poche ore di auto da San Pietroburgo. Natura spettacolare, aria pulitissima e il Lago Ladoga, più grande lago d'Europa, fanno da contorno all'Isola di Valaam, sede di un'antico monastero ortodosso, dove il tempo sembra essersi fermato.

E ora speriamo che presto si possa tornare a viaggiare
12/10/2020

E ora speriamo che presto si possa tornare a viaggiare

Sarà valido per tutto il territorio della Federazione Russa e non sarà necessario essere in possesso di inviti, prenotazioni alberghiere o altri documenti che confermino lo scopo del viaggio. Esteso a 16 giorni il periodo di soggiorno concesso agli stranieri

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Bogatyrskij Pr 8
Saint Petersburg
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