04/09/2026
👨👩👧 ASSEGNO UNICO 2026: NOVITÀ PER I FIGLI CHE VIVONO IN UN ALTRO PAESE UE
INPS ha pubblicato il 3 settembre 2026 nuove istruzioni operative che ampliano, in alcuni casi, la platea dei beneficiari dell’Assegno Unico e Universale.
🇪🇺 TUO FIGLIO VIVE IN UN ALTRO STATO DELL’UNIONE EUROPEA?
Una delle principali novità riguarda proprio i figli residenti in un altro Paese UE.
Se il figlio risulta fiscalmente a carico secondo la normativa italiana, può essere considerato ai fini del riconoscimento dell’Assegno Unico anche se risiede in un altro Stato membro dell’Unione europea.
📌 Attenzione: questa modifica non cambia la composizione del nucleo familiare ai fini ISEE. Amplia invece i casi in cui un figlio può essere considerato beneficiario dell’AUU.
💼 NOVITÀ ANCHE PER ALCUNI LAVORATORI UE NON RESIDENTI IN ITALIA
Per i cittadini di altri Paesi UE che lavorano in Italia senza essere residenti, l’Assegno può essere riconosciuto in proporzione al periodo effettivamente lavorato in Italia.
La domanda, in questi casi, deve riferirsi al periodo di attività lavorativa e deve essere rinnovata annualmente a partire dal 1° marzo.
INPS chiarisce inoltre che, in una delle condizioni previste, il requisito può essere soddisfatto anche attraverso:
✅ un contratto di lavoro subordinato;
oppure
✅ un’attività autonoma con iscrizione a una gestione previdenziale obbligatoria italiana e regolarità contributiva.
⚠️ IMPORTANTE: la novità sui figli residenti all’estero riguarda i figli che vivono in un altro Stato membro dell’Unione Europea. Non significa automaticamente che l’Assegno Unico sia riconosciuto per un figlio residente in qualsiasi Paese extra UE.
📄 Ogni situazione familiare, lavorativa e di residenza deve quindi essere verificata individualmente.
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