12/09/2026
Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nella collezione egizia, si conserva anche la mummia di un coccodrillo...
Questi grandi rettili erano molto temuti e allo stesso tempo venerati perché collegati al dio Sobek, adorato soprattutto a Kom Ombo e nel Fayum.
In questi centri di culto veniva scelto un coccodrillo, che poi era accudito, adornato con gioielli e trattato con grande riverenza fino alla sua morte, per essere poi sepolto in terra sacra.
La mummia è esposta con due piccoli coccodrilli ai lati che presentano anch'essi tracce di mummificazione.
La prassi non è insolita visto che la ritroviamo in una mummia di coccodrillo conservata al British Museum.
L'intenzione pare fosse quella di simboleggiare la fertilità e la protezione del dio Sobek, colui che protegge i campi e li rende fertili, ma che portava via le mogli ai mariti quando lo desiderava.
Il collegamento potrebbe aver avuto origine dal comportamento del coccodrillo che durante il periodo dell' accoppiamento si batte fuoriosamente per conquistare le femmine, da qui l'associazione al concetto di fertilità.